| CESTISTICA BERNALDA – PASTA GRANORO CORATO 85-63 |
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CESTISTICA BERNALDA: Ginefra 14, Giuffrida 23, Russo 21, Longobardi 9, Serpentino 12, Mariani Cerati, Cota 6, Barnabà, Lepenne n.e., Liuzzi n.e. Coach: Binetti Francesco. Arbitri: Tammaro Nicola di Giffoni Sei Casali (Sa) e Ascenzi Alessandro di Caserta. Note: falli tecnici fischiati a Scorrano (10’), alla panchina coratina (27’), a Russo (28’); fallo antisportivo fischiato a Scorrano (29’): uscito per raggiunto limite di falli Losavio (35’). Commento Corato Nel turno infrasettimanale della tredicesima giornata la Granoro Corato cade a Bernalda 85-63 dopo aver disputato una gara a due volti. Determinata e convincente nei primi venti minuti di gioco, assente ingiustificata e in balia degli avversari nel secondo tempo del match. Coach Mangione dava grande fiducia a Clemente in avvio di gara, spedendolo in campo nello starting five al posto di un acciaccato Scorrano. Minuti iniziali all’insegna dell’equilibrio in cui le difese prevalevano sugli attacchi. Onetto da solo infilava sette punti di fila che tenevano botta alle folate di Russo (9-9 al 6’). I neroverdi erano ben disposti sul parquet: Infante, autore di una prova positiva (doppia doppia con 20pti e 10 rimbalzi)primeggiava sotto i tabelloni in un finale di quarto punto a punto (19-19 al 10’). Nella seconda frazione di gioco, con Scorrano gravato di tre falli, nuovamente Infante rispondeva alle incursioni sottocanestro di Serpentino prima che Russo e Giuffrida provassero a spezzare gli equilibri del match (29-23 al 16’). Bernalda colpiva dal perimetro con Ginefra e Giuffrida, la Granoro incappava in percentuali negative dai 6.75 e dalla lunetta: il risicato +7 lucano maturato all’intervallo lungo lasciava presagire una ripresa combattuta (37-30 al 20’). Al ritorno in campo il copione tuttavia cambiava: i biancorossi di casa erano assoluti padroni del match con Longobardi e Giuffrida che punivano una Granoro abulica e con poca cattiveria agonistica (47-33 al 24’). Losavio non ci stava, dannandosi sotto le plance per porre rimedio (alla fine saranno 14 i rimbalzi catturati dall’ex Melfi) ma era un fuoco di paglia. Russo e uno scatenato Giuffrida facevano dilagare Bernalda mentre i neroverdi si innervosivano con un fallo tecnico fischiato alla panchina e un antisportivo comminato a Scorrano. I 34 punti subiti nel terzo quarto erano la fotografia migliore di una gara senza storia e già archiviata in favore della squadra di coach Binetti (71-47 al 30’). Ultimi dieci minuti di pura accademia e utili solo a rimpinguare i tabellini personali degli atleti bernaldesi. La Granoro aveva alzato bandiera bianca e dovrà riflettere sull’atteggiamento mostrato nella seconda parte di partita. Servirà infatti ben altra linfa se si vorrà dare filo da torcere a Martina Franca nella trasferta che attende i neroverdi domenica prossima. |