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Un anno fantastico,si è vinto tutto, la Summercup a Cecina, la Coppa Italia a Pesaro ed il campionato a Lamezia.
Un anno da incorniciare.
Gli articoli originale di Lucaniabasket sono andati in parti perduti nel server,ma qualcosa è stato recuperato dalla rete.
Gara 4 Lamezia-Bernalda 82-83
Bernalda vince di 1 dopo un supplementare.
http://www.youtube.com/watch?v=slhYI8cjRhA Onore delle armi al Lamezia che, pur menomato pesantemente, ha dato filo da torcere agli uomini di coach Tripodi
"Un pensiero ai tifosi lametini che per la seconda volta di fila in due anni hanno visto la squadra ospite inondare di champagne il loro parquet per festeggiare qualcosa a cui tenevano veramente tanto. Sono delusioni che noi conosciamo bene, (vedi Melfi e Roma contro Tesmed Bergamo),senza dimenticare Marigliano l’anno scorso, volevamo rifarci subito dalle delusioni,ma non avevamo gli uomini, sulla nostra strada l’anno scorso c’era una formazione più forte della nostra da tutti i punti di vista, eravamo Davide e loro Golia, noi le vittime designate e loro i carnefici , in gara tre ,su loro campo, l’anno scorso e uscimmo al supplementare per un punto grazie ad un fallo inesistente fischiato a 4” dalla fine. Quella amarezza ci è rimasta dentro per un anno intero, eravamo in pochi a Marigliano e ingoiare un boccone amaro del genere,(una parte della società si era defilata aveva abandonato la nave ) ,per la terza volta ,ma quello era più amaro degli altri in quanto provenivamo da una gioia mancata e poi perché ci sentivamo Davide e ci eravamo illusi di avere sconfitto Golia. Credo che ai tifosi lametini sia successa la stessa cosa, inferiori per uomini e mezzi (linguaggio preso in prestito dalla storia), hanno sperato fino alla fine nell’impresa. Ai tifosi auguriamo maggiori fortune in futuro,siete stati esemplari, ci vediamo magari in B2 tra due anni, non crucciatevi ha vinto il migliore, non avete niente da rimproverarvi, la vostra squadra ha onorato lo sport ,ha dato l’anima,è giusto così i miracoli ,riescono solo un volta e basta. Chi invece ha onorato poco lo sport (sic!!!) è stata la società Virtus Lamezia, quello che è successo in gara 3 è qualcosa che non si è mai visto prima, i nostri tifosi, con donne e bambini giunti in Calabria con ogni mezzo, dopo 3 ore di viaggio, costrette in piedi ammassate come sardine per un’ora e mezza dietro ad una porta di un palazzetto a loro sbarrato!!! Motivazione ufficiale, il palazzetto non ha l’agibiltà per tutte queste persone, …forse non sanno che in tutta Italia ci sono impianti sportivi,scuole,ospedali e uffici non agibili tutti utilizzati per quieto vivere. Sbarrare le porte in faccia alla gente con il palazzetto vuoto è qualcosa che non merita alcun commento aggiuntivo. Le presenti considerazioni sono personali, non oggetto di alcun comunicato stampa ufficiale,ma solo di uno sportivo che aveva la famiglia nella calca dietro la porta sbarrata!:
In merito alla promozione in serie B2,credo che il video allegato di youtube renda l'idea della festa..... per un paese intero.
Gara 3 IPERSISA LAMEZIA – TOUCHDOWN BERNALDA 64-60
Lamezia: Pate M. 3, Ferrari 12, Nesti 13, Perrone 7, Fragiacomo n.e., Deodato n.e., Prederi 4, Bianchini 14, Pajer 11, Caruso N. n.e. (all. Cantone)
Bernalda: Licari 2, Gramajo 14, De Leonardis 6, Fanelli n.e., Stjiepovic, Filippi 2, Valentini 9, Gruosso 4, Russo 5, Rossi Pose 18 (all. Tripodi)
Arbitri: Baldini e Guidi (FI) Parziali: 23/18, 36/39, 54/50, 64/60
Bernalda sciupa malamente la possibilità di chiudere la pratica con un finale di gara ...incredibile.Come al solito le gare vinte all'ultimo possesso vanno raccontate dalla fine.
Il quarto finale inizia con 54-50 per i padroni di casa che subito piazzano la tripla con Payer 57-50, sembra finita, ma De Leonardis piazza due penetrazioni e 57-54 e poi Gramajo, Valentini e Rossi Pose portano al 5' in vantaggio Bernalda 57-60, in una azione concitata Perrone metterà dentro il pallone del 59-60 a 3'30" dalla fine del match,poi per 3' minuti nessuna delle due squadra riuscirà a fare un solo punto,nè un fallo per andare in lunetta, i rossoblu perdono per tre volte palla per 24", il pallone "pesa" un quintale e i tiri realizzati lasciano a desiderare,a 29" dal termine la svolta,Bernalda ha la possibilità di gestire una azione importante ,anzi la decisiva a quel punto, di concretizzare al limite ,questa volta volutamente ,ma Gramajo passa a De Leonardis, ma questi perde palla,la stessa va a Bianchini e Stjepovic ingenuamente commette fallo sul play argentino sotto il canestro del Lamezia quando mancano solo 15", L'argentino non si fa pregare e segna il sorpasso,timeout Bernalda, fuori i lunghi e dentro i cecchini, ci sono 15 " (una vita nel basket) per tentare la tripla che vale la B2, in campo ci sono Gramajo, Rossi Pose ,Filippi ,Russo e De Leonardis, gli ordini di scuderia sono trovare un tiro comodo.A 2" dal termine la palla buona arriva Roberto Russo,ma la palla si infrange sul tabellone e così anche i sogni dei numerosi bernaldesi di festeggiare la promozione. La palla poi nelle mani di nuovo di Bianchini a seguito del fallo di frustrazione subito ed arrotonda il punteggio. Tutto quì, tutto si è deciso nell'ultimo quarto dove le squadre sentivano la tensione del match, della posta in palio e la paura di vincere (e di perdere) ha fatto il resto. Tutto il match è stato giocato nel più totale equilibrio,Lamezia ha avuto spesso qualche punto in più di vantaggio, anche + 8 al secondo quarto,ma la gara procede con break e controbreak da una parte e dall'altra.Si intuiva che sarebbe stata decisa all'ultimo possesso.La panchina lametina, già risicata ,perdeva un pezzo importante come Prederi per infortunio al secondo quarto ed infine Payer pr falli nel finale, tutte condizioni che lascivano presagire una vittoria per i ragazzi di Tripodi,ma per Cantone i pezzi da 9 sono in campo fino alla fine, vedi Bianbhini, Ferrari e Nesti, autentici trascinatori della squadra. Su Bianchini è stato utilizzato prima Filippi e poi Stjepovic,ma con risultati alterni, l'argentino è il vero faro della squadra e se c'è lui in campo Lamezia è pericolosa sempre e comunque.Lamezia questa sera ha fatto la gara della vita almeno in difesa, con uomini contati chi è sceso sul parquet ha dato veramente l'anima,invece i rossoblu,hanno sentito molto l'evento ed alla fine hanno avuto un cedimento di carattere mentale,con delle selte da dimenticare .Due a uno quindi e domenica si replica sempre a Lameza alle ore 18,00. I tifosi bernaldesi accorsi in tanti ,(200) fino a Lamezia sono stati relegati fuori dal palazzetto per oltre un'ora, (con donne e bambini ) sono entrati solo 5 minuti prima dell'inizio del match, dopo un ora di tensione e nervosismo tra i dirigenti delle due società.Alla fine ha vinto il buon senso e i tifosi sono stati fatti entrare, il palazzetto di Lamezia era strapieno, le due tifoserie hanno fatto la loro parte ,hanno incitato correttamente la squadra ed alla fine anche i bernaldesi ,nonostante lo scoramente per la delusione, hanno correttamente applaudito i vincitori, dandosi appuntamento alla stessa ora domenica prossima, sperando che il programma(quello dell'accesso al palazzetto) sia meno carico di tensione, dopo tutto è stata una bella serata di sport.
Bernalda - Lamezia 82-73 26-28 48-51 63-60
Note: Spettatori 1300, fallo tecnico a Licari per proteste, espulsi al 23' per comportamento non regolamentare RossiPose e Bianchini, usciti per raggiunto limite di falli: Perrone(36') e Ferrari(39').
Bernalda: Licari, Gramajo 31(2), Deleonardis 17(2), Fanelli ne, Stijepovic 4, Filippi, Valentini 13, Gruosso 7, Russo 5, RossiPose 5.
Lamezia: Pate M. 13(2), Caruso F. ne, Ferrari 7, Nesti 11, Perrone 9, Desodato, Prederi 11(3), Bianchini 8(2), Payer 14(3), Fragiacomo ne.
Bernalda - Lamezia 85-67
Note: Spettatori 1600. Nessuno Uscito per falli.
Bernalda: Licari, Gramajo 23(2), Deleonardis 7(1), Fanelli ne, Stjiepovic 9(1), Filippi 15(2), Valentini 6, Gruosso 6, Russo 6, RossiPose 13.
Lamezia: Pate M. 5, Ferrari 10, Nesti 15, Perrone 13, Deodato 2, Prederi 10, Bianchini 3, Pajer 9, Fragiacomo, Caruso N. ne. Gara-1 della Finale Play Off va ai lucani, trascinati da Gramajo e dal neo-acquisto Stijepovic. Il Lamezia, dopo due quarti equilibrati, è crollato nel terzo parziale e non è più riuscito a rientrare, nonostante l'apporto di Ferrari.
Pronostici rispettati e Bernalda avanti 1-0. I lucani hanno iniziato nel migliore dei modi la serie finale, che assegnerà la promozione in serie B2. La formazione di casa, in un PalaCampagna gremito all'inverosimile e coloratissimo come richiedeva l'occasione, ha superato nettamente (85-67) il Lamezia, mantenendo agevolmente il controllo del gioco, soprattutto nel corso della ripresa. Il gruppo guidato in panchina da Gianni Tripodi ha sofferto fino all'intervallo, penando un po' per l'intraprendenza degli ospiti, autentica sorpresa di questi Play Off, nei quali hanno già eliminato Cosenza e soprattutto la quotata Napoli in semifinale. Giunti alla pausa lunga sul +7, i padroni di casa hanno piazzato il break decisivo nel corso del terzo parziale, toccando persino il +20 e chiudendo avanti di 17. De Leonardis (in campo nonostante il lutto che lo colpito in settimana) e compagni hanno potuto amministrare il vantaggio acquisito ed i loro coach ha cercato anche di centellinare le forze, dal momento che il ritorno in campo è fissato tra appena 48 ore, a Lamezia per gara-2. Non appena il Bernalda ha mandato in campo le seconde linee, i calabresi hanno provato a raddrizzare la partita e ci sono riusciti parzialmente grazie ai numeri di Ferrari, che con una serie di canestri dalla lunga distanza ha riportato gli ospiti fino al -11. Nel finale, però, è nuovamente emersa la superiorità di Rossi Pose e compagni, che forti di una panchina più lunga e ben 9 uomini intercambiabili, hanno toccato persino il +22. Grande protagonista Emiliano Gramajo, match winner con ben 23 punti realizzati. Molto positiva la prova dell'ultimo arrivo, quel Stijepovic prelevato in extremis dal Salerno (B2), che nonostante la giovanissima età si è rivelato un atleta dalla grande fisicità. Il neo-acquisto è stato fondamentale in fase difensiva, limitando Bianchini, al quale ha concesso appena 3 punti in tutta la serata. Dopo la prima sfida, il Bernalda sembra in grado di rendere magica una stagione che l'ha già vista trionfare nella Summer Cup e nella Winter Cup. I lucani sembrano in grado di confermarsi come la formazione più competitiva di tutta la serie C italiana, gironi settentrionali compresi. Il Lamezia, invece, spera di prolungare quanto più possibile la serie ed evitare un nuovo 3-0 dopo quello subito nella passata stagione, sempre in finale, per mano di Canicattì.
Bernalda - Agrigento 94-73 23-16 49-31 73-49
Note: Spettatori 1400, massimo vantaggio Bernalda 83-51, massimo vantaggio Agrigento 2-6. nessun uscito per raggiunto limite di falli
Bernalda: Licari 3, Gramajo 13 1), Deleonardis Ne, Fanelli 5(1), Stjiepovic 9(1), Filippi 15(1), Valentini 13(1), Gruosso 3, Russo 12, Rossipose 21(2).
Agrigento: Mangiapane 2, Vecchio 4(1), Giusti 13(1), De Simone 4, Ferrara 9(2),Corbetta 10(2), Costa 6, Paolantonio 2, Peruzzo 25(3),Mulè
Agrigento viene travolto dal treno Touchdown. I ragazzi di Tripodi sono stati encomiabiabili in tutti i reparti , grande difesa e ripartenze veloci che hanno castigato sin da primo quarto i siciliani venuti a Bernalda con l'intento chiaro di conquistare la finale, forti nel morale del colpaccio in gara 1 e della gara persa in regoular season di un solo punto. Le due situazioni invece sono state il viatico importante per i rossoblu ,per affrontare il match con grande determinazione soprattutto in difesa, a 5' dal termine del match il tabellone luminoso segnava un eloquente 88-58 , un trentello con solo 58 punti subiti dal secondo attacco del torneo.Questa è la nuova edizione del Touchdown Bernalda versione play off.
Le speranze degli uomini di Piro da una parte e la paura dei rossoblu dei bernaldesi tutti vengono cancellate con un colpo di spugna già dal terzo quarto, ci si aspettava la solita reazione dei siciliani che alla distanza vengono fuori grazie ai loro under ed al veloce lungo Peruzzo,ma Gramajo e company questa sera non hanno mollato mai se non dopo il citato 88-58 quando coach Tripodi dice che può bastare così, e via dal parquel il duo Rossi Pose-Gramajo per la meritata standing ovation del numeroso pubblico presente,questa sera di spazi vuoti ce ne erano veramente pochi al palacampagna,acclamazione importante anche per Russo Valentini autentici protagonisti del match insieme a tutta la squadra. Peruzzo a fine gara deluso per l'epilogo, dice :"speravamo di andare al riposo sotto di una decina di punti, per dare il meglio di noi nel finale e a quel punto ero sicuro che saremmo andati in finale noi.Credo ache alla fine abbiamo perso da una grande squadra.". Anche il pubblico e i giocatori stessi sapevano d questo grande ritorno alla distanza agrigentino e non ci entusiasmava più d tanto,ma nel terzo quarto con vantaggi che oscillavano costantemente oltre i 25 era difficile pronosticare sorti diverse per il match. Si inizia con Rossi Pose su Giusti, Gramajo su Peruzzo, Valentini su Paolantonio , Filippi su Vecchio e Russo su Ferrara. L'inizio è di marca agrigentina con un parziale di 8-4 per gli ospiti,ma da subito c'è il primo break importante per i bernaldesi che si portano sul punteggio di 21-10, nel finale di quarto un sussulto agrigentino porta il parziale sul 23/16.Agrigento è stata tutto quì. La sua gara da questo momento in poi è stata un montagna da scalare sempre più alta. Le rotazioni difensive di coach Tripodi hanno limitato non poco le giocate di Giusti, ben controllato da Rossi Pose e da un sempre più positivo Stjepovic , poco incisivi anche Paolantonio e Vecchio , veramente comparse questa sera, Filippi ,Licari e Gramajo hanno tolto il respiro alle ali siciliane.Il solo a creare problemi alla difesa bernaldese è la pertica Peruzzo, sempre troppo mobile e pericoloso quando gli arriva il pallone spalle a canestro, con lui Valentini ha instaurato un duello senza esclusioni di colpi, finito tutto sommato alla pari in quanto il centro agrigentino non è riuscito a limitare il suo collega di reparto bernaldese. Tutto qui. Agrigento stasera era solo questo, i suoi limiti di gioventù questa sera sono stati messi nudo da una squadra nettamente superiore. Il segreto quindi di questi play off sono stati finora la difesa, che inevitabilmente produceva contro piedi fulminei con “pendolino” Russo sempre pronto a finalizzare i lanci precisi , ed ormai anche alla “cieca” di Gramajo e Rossi Pose . Buona la gara di Fillipi sia in difesa che in attacco, veramente concreto questa sera. Gruosso ha avutoli suo bel da fare nel contenere Peruzzo sui raddoppi,ma in attacco dovrebbe essere più concreto. Già dal terzo quarto fa in suo esordio nel play off Fanelli, che si disimpegna bene, mette una tripla e resta in campo per tutto il quarto. Angelo De Leonardis, spesso incitato dai suoi tifosi resta in panchina, si è allenato solo ieri , ha voluto essere vicino alla squadra anche in un momento così difficile per i problemi familiari . In finale Bernalda affronta Lamezia, gara uno domenica al palacampagna poi si replica il mercoledì, ma questa è un’altra storia, per adesso godiamoci questa vittoria dopo lo spavento di otto giorni or sono
Agrigento - Bernalda 62-72
FORTITUDO 62 Mangiapane 4, Vecchio 5, Giusti 11, Di Simone 1, Ferrara 4, Corbetta 11, Costa 4, Paolantonio 4, Peruzzo 18, Giocondo. All. Piro
BERNALDA 72 Licari 3, Gramajo 20, Fanelli, Stijepovic 6, Filippi 6, Valntini 10, Gruosso 2, Russo 5, Rossi Pose 20. All. Tripodi.
PARZIALI 20-26 7-20 20-19 15-7
ARBITRI Ciancabilla e Dondi da Bologna La Fortitudo Agrigento, dopo un’esilarante gara uno vinta a Bernalda, perde in casa gara due con il risultato di 62- 72. Grande partita da parte dei Bernaldesi che hanno subito dato l’impressione di avere qualcosa in più rispetto agli agrigentini che non sono stati capaci di recuperare del tutto il grande svantaggio accumulato nei primi tre parziali, ma non si sono mai arresi. Nel primo periodo subito il Bernalda realizza un parziale di nove a tre, ma il time-out chiamato da parte del coach Piro sortisce buoni risultati e gli agrigentini terminano sul meno 6. Nel secondo periodo il Bernalda costruisce il suo vantaggio, schiacciando la Fortitudo in difesa e terminando il quarto con un vantaggio di 19 punti. Nel terzo periodo non arriva la reazione che tanto ci si aspettava dagli agrigentini, con gli avversari che controllano il vantaggio precedentemente accumulato. Ma gli agrigentini non demordono e nel quarto periodo riaprono una partita che ormai sembrava del tutto spenta, riportandosi sul meno cinque a due minuti dal termine; ma, nonostante questa rimonta, i bernaldesi riescono a spuntarla e concludono sul più dieci una partita che hanno meritato di vincere. Importantissimi per l’economia della squadra ospite sono state le triple di Rossi Pose e i rimbalzi del grintoso Gramajo che è stato l’uomo in più del Bernalda (infatti nella partita di andata aveva potuto giocare solo pochi minuti a causa di un problema fisico). Per gli agrigentini buona prestazione di Federico Peruzzo e Santiago Corbetta. Adesso sarà decisiva la bella che si disputerà a Bernalda Domenica alle 18.00: la squadra che vincerà questa partita incontrerà il Lamezia, vincente dell’altra semifinale contro il Napoli.
Mazzei: sono appena tornato da agrigento, vi do i tabellini esatti di bernalda Licari 3, Gramajo 21, Fanelli ne, Filippi 4, Stjiepovic 8, Valentini 8, Gruosso 2, Russo 6, RossiPose 20. Peccato che qualche STRONZO ci ha spaccato i vetri del furgone con cuisiamo venuti, forato una gomma e graffiato le fiancante, di entrambi i pullman, mi dispiace, eravate stati trattati da signori a bernalda, per il ritorno non credo che avrete problemi però la vostra società ne dovrà rispondere... Vergogna
TOUCH DOWN BERNALDA MONCADA AGRIGENTO 83-88
Ciao a tutti ragazzi, mi complimento con l'agrigento per la vittoria, certo molto ma molto rocambolesca, noi senza Gramajo e con Deonardis febbricitante abbiamo letterelmente regalato la partita agli agrigentini, dopo un +17 al 19' e lillo piro seduto in panca a mordersi le mani, ma forse i nostri si rilassano troppo e agrigento fa un parziale si 0-9 e sullo scadere si va sul 46-36. Terzo quarto decisivo, perchè bernalda non riesce a segnare e nemmeno a difendere normalmente, gli arbitri ci mettono del loro (ragazzi vi giuro scandalosi!chiedete al simpatico dirigente agrigentino con gli occhiali) e agrigento impatta sul 56-56, a quel punto bernalda ha commesso 8 falli con Licari e Valentini a 4 falli e agrigento incredibilmente 0 falli..... cmq non voglio cercar appigli, perchè la partita l'abbiamo persa noi facendoci rimontare quasi 20 punti, a pochi secondi dalla fine sul 53-56 per agrigento, rossipose recupera palla, e lancia filippi in contropiede, ma il bergamasco non controlla e via ai falli sistematici.... e adesso ci vediamo a gara due e i ragazzi sono molto incazzati e decisi, anche se avrebbero dovuto esserlo gia oggi, perchè la partita l'abbiamo letteralmente regalata. P.s. Comunque sul sito di bernalda non scrive nessuno non perchè cè delusione ma perchè il webmaster è in gita con la scuola essendo un professore... ci vediamo ad agrigento, fateci spazio che ne abbiamo bisogno....
FORTITUDO: COLPACCIO A BERNALDA NELLE SEMIFINALI DEI PLAY OFF PER LA PROMOZIONE. IL RITORNO GIOVEDI' AL NICOSIA ORE 20 E 30.
Agrigento. Una bomba di Federico Peruzzo ad un minuto dal termine della gara, ha permesso alla Fortitudo di vincere la gara uno delle semifinali per la promozione in serie B/2. I ragazzi allenati da Lillo Piro, infatti, dopo avere inseguito la formazione di casa, hanno effettuato il sorpasso vincendo (83-88) nel convulso finale di gara. Onore e merito, comunque, a tutti i ragazzi, la cui età media di squadra e di solo 21 anni, che hanno giocato con grinta e determinazione e non si sono disuniti nemmeno prima della sospensione lunga con il Bernalda in vantaggio di 17 punti. Il quintetto del presidente Totò Moncada è venuto , quindi, fuori alla distanza e ciò è merito anche del buon lavoro effettuato da Lillo Piro. Gli atleti corrono per tutta la durata della gara e riescono ad essere lucidi, come è capitato a Bernalda, anche nell'arroventato finale. Top scorer della partita è stato Federico Peruzzo. La "pertica" ha realizzato 19 punti ma, come detto, è stato determinante nei momenti topici. Su livelli eccellenti, come sempre, anche Fabio Paolantonio con 18 punti ed una superlativa percentuale di rimbalzi catturati sia in difesa che in attacco. Seguono a ruota Santiago Corbetta con 16 punti ed anche lui "longa manus" con tiri dalla distanza, Paride Giusti ed Alessandro Vecchio con 11. Giusti proveniva da un perido difficile per una fastidiosa febbre mentre Vecchio è stato il solito volpone nel possesso di palla e nello smistamento ai compagni. La scala dei valori si è completata con Daniele Ferrara con otto punti. Nell'altro incontro il Lamezia, anche qui dopo una esaltante rimonta, ha vinto a Napoli contro la seconda della classe. Giovedì prossimo si effettuerà la gara di ritorno. La Fortitudo Agrigento, forte del successo di Bernalda, se supererà i materani, ore 20 e 30 al Nicosia, approderà alla finale per la promozione in B/2 che verosimilmente potrebbe essere col Lamezia. "I ragazzi sono stati encomiabili - ci ha detto Totò Moncada - hanno lottato su ogni pallone ed alla fine sono stati premiati". A Moncada fa eco Lillo Piro. "Attenzione ai facili entusiasmi - ha detto l'allenatore - abbiamo vinto la battaglia ma la guerra deve ancora iniziare. Dobbiamo giocare con grinta, determinanzione ed umiltà e dobbiamo ricordarci di avere di fronte la capolista". Per l'importante gara si attende il pubblico delle grandi occasioni.
Gela - Bernalda 71-85 14-20 34-44 51-59 Gela: Danelli 15, Susino E. 19, Strazzera 14, Romeo 4, Cavallo 7, Augimeri 4, Mammano 8, Nicastro ne, Cancemi ne.
Gramajo 13, Deleonardis 13, Licari ne, Filippi 6, Valentini 14, Russo 9, Rossi Pose 24, Fanelli ne, Stjiepovic 2, Gruosso 4. Dopo la vittoria con largo margine nella gara di andata e vista la consistenza degli avversari erano in tanti a pronosticare un 2-0 nei quarti per Bernalda, o meglio gli addetti ai lavori lo pronosticavano,i tifosi e squadraci speravano,ma gli scongiuri abbondavano.Quando si gioca in trasferta contro una squadra che in regoular season ci ha fatto soffrire sul suo campo, temerla era piuttosto ovvio.Adesso a bocce ferme si fa anche presto a dire che il divario tecnico tra le due squadre è piuttosto evidente per cui il pronostico a chiuso.La gare prima vanno giocate e poi vinte. La Cestistica ha fatto sua l'intera posta con il minimo sforzo (ossia senza la gara 3) cogliendo l'opportunità di guadagnarsi un periodo di meritato riposo fino alla gara 1 delle semifinali che si terrà domenica 14 Maggio contro la vincente tra Agrigento e Rosarno. Il coach Saccà ha insistito nella sua difesa a zona, ma i rossoblu questa sera più precisi al tiro fanno subito un 10-4 in 4 minuti e si prendono questo risicato vantaggio che ,anche se ad elastico, si sono portati avanti per tutta la gara, controllando agevolmente e senza grossi patemi d’animo tutta la gara. Bene la prestazione in difesa dei bernaldesi solo 14 punti subiti nel primo quarto. Al 5’ del secondo quarto il vantaggio va in doppia cifra 18-32 e con un buon finale i siciliano lo riportano al –10 grazie alle belle giocate di Danelli, vero faro dell’attacco del team del presidente Caccamo. Per Bernalda invece nei primi due quarti si distingue per efficacia nelle giocate alla sua maniera De Leonardis (2/3 dai 6,25). Dopo il riposo i nisseni sembrano aver trovato il piglio giusto per ribaltare il pronostico e riducono lo vantaggio fino al 42-47 a 8 minuti dalla fine della frazione, i padroni di casa ci credono ed il pubblico(correttissimo) anche, ma il vantaggi si riporta dopo poco di nuovo in doppia cifra al 4’ 42-53 e la frazione si chiude con il punteggio di 51-59.Il terzo quarto è stato il meno prolifico in fase di realizzazione da ambo le parti (17-15 il parziale di tempo), nelle file rossoblu nuovamente Milos Stjepovic è stato utilizzato per tarpare le ali a Danelli e il suo contributo si è avvertito.Nel quarto finale coach Sacca ha anche provato il cambio di difesa passando alla difesa ad uomo aggressiva,ma non ne avevano più, coach Tripodi ha ruotato i suoi uomini e in campo ha avuto sempre gente fresca soprattutto nella frazione conclusiva, alla fine il divario tecnico tra le due formazioni è venuto fuori, Rossi Pose si esalta e mette dentro punti a ripetizione, sarà il top scorer del match con 24 punti e 4 assist. Il divario dilaga sui 15 punti negli ultimi 5 minuti del match e…siamo in semifinale con un 2-0 secco. Buona la prestazione di Valentini (14 punti, 15 rimbalzi(11+4), invece buona in difesa quella di Gramajo (10 rimbazi e 5 assist),ma con percentuali al tiro da tre molto basse. Ancora un vittoria quindi sul Canale di Sicilia , adesso attendiamo la sfidante per le semifinali(Agrigento o Rosarno), ovviamente non vi sono preferenze in quanto sono tutte delle buone squadra che comunque devono…passare per il Palacampagna . Una citazione d’obbligo va fatta alla società di Envirol Gela, cordiale ed ospitale, così come la rossoblu dopotutto, il pubblico nisseno è stato partecipe alla gara,ha tifato,ma fondamentalmente corretto ed alla fine ha preso atto sportivamente delle consistenza della squadra ospite con serenità e sportività.
Bernalda-Gela 90-62
Bernalda:Licari ne,Gramajo 10(1),De Leonadis 10, Fanelli,Filippi 12(2), Stjepovic 2, Valentini 6, Gruosso 10, Russo 18(2), Rossi Pose 22(1).
Gela :Strazzera 1,Cavallo, Cangemi, Nicastro, Romeo 15(2), Susino 20, Mammano 10(1), Danelli 16, Augimeri.
23/6 38/22 61/42
arbitri:Sica e Rinaldi di Salerno.
note:Cavallo esce per falli al secondo quarto, Fallo antisportivo a Valentini, fallo tecnico per proteste alla panchina del Gela.Spettatori circa mille.
Bene la prima play off per Touchdown Laborest Bernalda, i siciliani del Gela cedono a Bernalda, già dopo 10 minuti la loro gara 1 è compromessa, il primo parziale è eloquente e sarà determinante ai fini del risultato finale, gli ospiti, troppo lenti e macchinosi vanno nel pallone,non trovano la via del canestro e in difesa subiscono un grande inizio di Filippi sia al tiro che in transizione.Il primo quarto dei locali è stato il frutto di un buon approccio alla gara, grande concentrazione, determinazione e buona difesa. Nel secondo quarto coach Saccà cambia difesa ,passa a zona, ma soprattutto comincia a difendere, Rossi Pose imposta una buona circolazione di palla,ma i tiratori bernaldesi ,(Gramajo e De Leonardis) dal perimetro questa sera avevamo veramente le polveri bagnate, la gara già messa in cassaforte ,provoca un calo di concentrazione e la squadra nella seconda frazione non è sembrata impeccabile anche in difesa, un buon Danelli tiene a galla la sua squadra con efficaci penetrazioni.Dopo il riposo i siciliani addirittura riducono lo svantaggio fino al –11, ma uno straordinario Rossi Pose in penetrazione supportato sotto le plance da un buon Gruosso (notevole il suo apporto a rimbalzo) danno una accelerata determinante alle azioni rossoblu e per Gela è la fine, il vantaggio va oltre i venti punti e la gara finisce. Nel terzo quarto fa il suo esordio in campo il neo-arrivato Stjepovic che imbavaglia Danelli e si mette in evidenza nel penetra e scarica. Coach Tripodi vuole ancora testare lo slavo e lo mette in campo per tutto il quarto finale,e , insieme a un volitivo Russo ed un ritrovato Gramajo danno il colpo di grazia ai siciliani che subiscono parziali anche di oltre i trenta.Negli ultimi 5 minuti coach Tripodi gioca con tre under in campo (Stjepovic, Fanelli e Grosso) che ,vogliosi di mettersi in mostra, fanno divertire il numeroso pubblico presente che apprezza lo spettacolo. Gara uno finisce qui. Appuntamento a Mercoledì sul canale di Sicilia alle ore 20,00.
POSIZIONI DEFINITE Serie C Girone H
1° posto Touch Down Bernalda 2° posto A&S Napoli A. Dil. Basket Napoli 3° posto Ipersisa Lamezia Terme 4° posto Moncada Costruzioni Agrigento 5° posto Iam Rosarno 6° posto Attilio Tropea Preziosi Cosenza 7° posto Grn Auto Nocera Inferiore 8° posto Enviroil Italia Gela 9° posto A.S. Basket Porto Empedocle 10° posto Città di Gioia Tauro Basket Gioia Tauro 11° posto Selte Messina 12° posto Victorplastic Vittoria 13° posto Legnami Guastella Ragusa 14° posto A.N.C.R. Acireale 15° posto Logos Comiso
La Cestistica Bernalda comunica di aver acquisito in doppio tesseramento le prestazioni di Milos Stijepovic ,play-guardia di origine serba, di 190 cm, anno 1986 .Il giovane atleta sta giocando nella stagione in corso a Salerno e potra essere utilizzato già dalla prima gara dei play-off. Le sua caratteristiche sono buona difesa, reattività e buona visione di gioco.L'anno scorso ha vinto il campionato di C2 con Sarno,mentre quest'anno con il Salerno in B2 occupa l'ultima piazza ed è matematicamente retrocesso. Come primo anno in B2 comunque ha disputato un grande campionato queste le sue statistiche ufficiali:
27 gare disputate finora, 27 minuti a partita di media, 55% al tiro da 2, 34% al tiro da 3, 65% dalla lunetta, 88 rimbalzi (33of+55dif), 43 palle perse, 69 recuperate, 16 assist, 236 punti realizzati(8,7/gara) e 257 di valutazione.
Acireale - Bernalda 81-99
Cestistica Touch Down Bernalda-Madel Bologna 86-83
Il Presidente del Comitato Regionale FIP di Basilicata, a nome di tutto il Consiglio Direttivo dell’organismo territoriale, esprime il più vivo compiacimento per il prestigioso traguardo raggiunto dalla Cestistica Touch Down Bernalda che questa sera, sul parquet di Pesaro, al termine di una entusiasmante gara ha piegato la resistenza della Madel Bologna aggiungendo un altro prestigioso trofeo al già ricco palmares. Il punteggio di 83 – 86 a favore della squadra lucana è solo un elemento statistico, ben altro è il valore del risultato raggiunto.
Ai giocatori, ai tecnici ai dirigenti, al Presidente va il riconoscimento di tutto il movimento cestistica lucano che, a dispetto dei piccoli numeri espressi da una regione del profondo sud, esprime un basket d’eccellenza. I sacrifici di della Società, la passione del caloroso pubblico, si concretizza con la conquista della prestigiosa Coppa Italia per le Società di Serie C che ha visto la partecipazione di ben 128 Società.
Bernalda - Napoli 87-59 18-12 42-26 67-41
Bernalda: Licari, Gramajo 14(2), Deleonardis15(1), Fanelli, Filippi 10(2), Valentini 7, Gruosso 4, Russo 20, Barnabà, RossiPose 17(5).
Napoli: Esposito, Russo 2, Vivis ne, DiTota 10 (1), Alesse 10, Gaglione, Mascolo 10, Maloba 9(1), Ferrante 9(1), Dubbio 6.
Note: Spettatori 1400, Nessuno uscito per 5 falli.
cosenza-bernalda70/66
86 Cest. Bernalda-Pol. Victoria 69
Rosarno - Bernalda 94-92 Bernalda: De Leonardis 23, Gramajo 19, Rossi Pose 11, Filippi ne, Russo 19, Valentini 10, Gruosso 6, Fanelli 4, Licari ,Barnabà . (all. Tripodi)
Rosarno: Rubino 27, Brugalossi 5, Toselli 15, Marte 11, Leone 11, Iaia G.11,Iaia m.5, Pace
28/17 49/39 74/62
Palladino Michele di Salerno (Sa)-Petrone Giuseppe di Fisciano (Sa)
A otto secondi dal termine De Leonardis impatta dalla lunetta dopo un lungo inseguimento , sull'ultimo attacco Rosarno tira sulla sirena(?) e vince. Un arbitro annulla, l'altro non si pronuncia e come Ponzio Pilato decidono di chiedere agli uomini in rosso al tavolo che, come prevedibile asseriscono che il tiro è stato effettuato sulla sirena. Quindi gli ufficiali di campo decidono chi deve vincere. La moviola nel basket è stata usata solo per decidere che deve vincere uno scudetto,ma sui campi di provincia, roventi, in ambienti non proprio pacifici e con arbitri ovviamente condizionati ,con uomini in rosso tutto sommato della zona, l'epilogo non poteva essere che questo. In questi casi andare a chiedere a loro lumi e come chiedere ...all'acquaiolo se l'acqua è fresca. Tutto sommato che mastica basket da anni sa che tutto questo si verifica da sempre su tutti i campi del campo.
Finisce quindi a Rosarno l'imbattibilità degli uomini di Tripodi,ma le notizie che arrivano da Napoli (sconfitta in casa...dei partenopei) rendono questa sconfitta ininfluente ai fini degli obiettivi finali, Bernalda sempre capolista, sempre +4 il divario virtuale su Napoli ,ma una giornata in meno da giocare. La sconfitta in terra calabrese era stata messa in preventivo, il clima rovente creato, vedi gli striscioni intimidatori verso i nostri giocatori (che con lo sport non hanno niente a che fare) ,la voglia di vincere dei calabresi,l'indisponibilità di Filippi ,la serata di grazia dei locali e la pessima serata dei cecchini della capolista formano un mix esplosivo che su certi campi può determinare anche ...certi risultati.
A caldo chiediamo al coach Tripodi un commento sulla gara. "Non voglio entrare nel merito del canestro convalidato se era o non era buono,hanno deciso gli ufficiali di campo, loro sono quì per fare questo e a loro a volte tocca decidere anche chi deve vincere o perdere, fa parte del basket. Hanno deciso così,nessun problema io credo nella buona fede delle persone.Io voglio invece parlare della mia squadra che non ha giocato come sa fare per 35 minuti, in difesa non siamo stati proprio impeccabili, contro avevamo una squadra a cui andava tutto bene, delle percentuali di realizzazione veramente incredibili. Nel finale di gara finalmente abbiamo giocato alla nostra maniera e allora si è vesto il vero Touchdown. Il finale poi è andata come è andata. Abbiamo giocato male ed abiamo perso a fil di sirena, ironia della sorte,potrei anche essere soddisfatto e pensare a lavorare per correggere certe situazioni che ci portano a diputare queste gare così anomale." Come mai non hai schierato Filippi?" . Michele è un giocatore troppo importante per la nostra economia di gioco,ha avuto un problema in settimana e non l'ho rischiato preservandolo per gli impegni più... importanti, ovviamento faccio riferimento ai play off." Coach lo sai che Napoli ha perso? " Si l'ho saputo al termine del match, è veramente un risultato clamoroso che allevia le amarezze di una giornata storta. Il divario è rimasto lo stesso,ma con una giornata in meno, tutto sommato ... è stata una giornata positiva.".
Un pochino più a freddo chiediamo un parere al dirigente al tavolo l'avv. Montemurro." Non voglio parlare dell'episodio discutibile, queste cose di solito le decidono gli arbitri.Non voglio parlare di arbitraggio,del clima in campo e fuori, ma solo della nostra squadra.L'intensità difensiva non è stata delle migliori, loro hanno difeso "energicamente" e avuto delle percentuali al tiro molto alte,le nostre invece sono state molto basse. I rapporti meriti-demeriti in attacco e difesa sono oggetto di discussioni senza fine che non portano da nessuna parte. Noi dobbiamo pensare a noi stessi ed affrontare le gare tutte come le abbiamo affrontare negli ultimi 5 minuti di stasera,vuoi che giochiamo nella fossa dei leoni e vuoi che giochiamo nell'ultimo palazzetto semi-deserto che ci possa capitare.Consapevolezza di essere forti senza sottovalutare nessuno. Contro di noi lo sappiamo che tutti giocano la gara della vita, le ultime due gornate ne sono la prova. Napoli ha perso? "Sconfitta indolore e una giornata in meno per chi è davanti."
Luciano Cotrufo dice: "Rosarno ha meritato tutto sommato,ha giocato con una grande determinazione e voglia di vincere ,le loro percentuali al tiro sono state molto alte ,complici la difesa a maglie molto larghe in difesa. Non è stata bella partita, non si è giocato una bella pallacanestro.Loro hanno meritato per quello che hanno fatto per 3/4 di gara,ma a mio parere hanno vinto con un canestro non valido in tap-in. Ma sono situazioni che fanno parte del basket e quindi si accettando come sono e come è nostro costume. Di certo nons stiamo attraversando un buon periodo, fortuna che anche gli altri non vanno forte."
TOUCH DOWN BERNALDA -MONCADA COSTRUZIONI AGRIGENTO 79-78
Bernalda: De Leonardis 26(2), Gramajo 15(1), Rossi Pose 15(1), Filippi 10, Russo 6, Valentini 2, Gruosso 5, Fanelli , Delia ,Barnabà . (all. Tripodi)
Agrigento: Mangiapane, Cvecchio 16(2), Giusti 20(3), Mulè,Ferrara 9(1), Corbetta, Costa 8, Paolantonio, Peruzzo 20, Giocondo 5(1).All. Lillo Piro
arbitri:Conti e Ielo di Reggio Calabria
Il più brutto Touchdown d'annata rischia grosso contro un grande Agrigento, venuto a Bernalda con le testa giusta per tentare l'impresa e per poco non gli riesce. Il pubblico come al solito di questi tempi svogliato sulle tribune ,finalmente stasera ha visto un match emozionante. Ha seguito il match con indifferenza fino all'ultimo quarto,solo allora si è reso conto che la forbice tra le due formazioni non si apriva come succede spesso ed allora ha incitato la squadra trasformando il Palacampagna in una bolgia e al fischio finale ha tirato un grosso sospiro di sollievo. La notizia della sconfitta di Napoli giunta dopo ilprimo quarto ha avuto un effetto alla camomilla sui tifosi e forse anche sulla squadra in campo.
Gli uomini di coach Piro capiscono dalle prime battute che la gara è giocabile, Peruzzo mette in seria difficoltà tutto il reparto lunghi , Vecchio e Giusti fanno il resto . Come al solito questa gare vanno raccontate dall'ultmo, 75 -75 pari a 23" dal termine grazie ad una penetrazione di uno straordinario Rossi Pose che in acropazia brucia il tempo prima a Giusti e poi a Peruzzo da sotto ,time out agrigentino per l'ultimo possesso. A 13" dal termine l'azzurro under 20 azzecca dall'angolo una fortunosa tripla vincente ,che rimbalza sul ferro e poi fa esplodere la panchina siciliana,(che coraggio per un 19enne).Time out di Tripodi per gestIre gli ultimi secondi, rimessa da metà campo,palla a Rossi Pose che brucia nuovamente Giusti in penetrazione e segna il canestro della vittoria, restano 5" dalla sirena per Agrigento, si prende la responasbilità Vecchio con un tiro sbilenco a fil di sirena ,ma è ferro esterno,la palla giunge in mani agrigentine,ma non c'è il tempo per il tiro,la sirena dice che basta così.Tripudio sugli spalti ed in campo, per lo scampato pericolo.Quindi massimo risultato in una giornata nera per le dirette inseguitrici con il ... massimo sforzo. In questa gare cercare dire dove finiscono i meriti di una squadra e dove i demeriti dell'altra sarebbe una impresa titanica, ma non mi sembra onesto nei confronti della squadra perdente che ha disputato una gara importante. come ha detto a fine gara Peruzzo "Voi siete più forti,ma noi stasera abbiamo messo il cuore in campo, peccato". I rossoblu stasera sono apparsi abulici, poco reattivi in difesa, imprecisi al tiro(solo 4 triple), problemi anche a rimbalzo e di conseguenza pochi contropiedi e soprattuto tanto inspiegabile nervosismo. Valentini ha sofferto non poco la marcatura del lungo Peruzzo, su di lui commette 3 falli subito e si siede in panca per tanti minuti.Fabio Grusso ,suo cambio naturale, fa quel che può,la sua elezione è tanta,ma il gap in centrimetri è enorme,ma non sfigura,anzi tutt'altro. La gara si complica per i bernadesi all'inizio dell'ultimo quarto quando a Granajo viene fischiato il quarto fallo, uscirà per rientrare a tre minuti dalla fine.Gli uomini trutto sommato hanno sempre condotto il match ,anche se raramente con divari a doppia cifra, Agrigento non ha mai mollato, buona è sembrata la circolazione di palla tesa sempre a trovare un uomo libero,che la difesa poco attenta bernaldese spesso lasciava.Di contro in attacco i bernaldesi,con pochi contropiedi ,tentava invano la via del perimetro.Così vi si procede fino al già citato finale in cui Agrigento si esaltava e i rossoblu allora decidono di affidarsi alle classe di De Leonardis e Rossi Pose, che nei momenti del bisogno sanno come togliere le castagne dal fuoco.Saranno proprio di questi , gli ultimi 8 punti finali e decisivi del match, frutto di iniziative personali e coraggiose. Quando c'è da prendere la squadra per mano loro sanno come si fa. Un vittora importante per Touchdown Bernalda e viste le contemporanee sconfitte di Napoli e Lamezia ipoteca seriamente il primo posto in classifica nella regoular season. Le due trasferte a Rosarno e Cosenza si sono improvvisamente sconfiate di significato almeno per la loro importanza per la conquista della leadership finale.
Nocera-Bernalda
Strepitosa striscia positiva del Bernalda Il Touchdown ha fatto tredici E tredici! Tante le vittorie consecutive tra campionato e finale di Summer Cup per un Touchdown che non conosce ostacoli nella corsa al primo posto in regular season, anche contro un avversario forte su un campo ostico e in condizioni fisiche non ottimali. La dimostrazione di potenza esibita domenica dai rossoblu è impressionante, non tanto per l'andamento della gara che ha visto i "Tripodi Boys" soffrire nelle prime due frazioni di gioco, quanto nella capacità di domare alla lunga anche l'avversario più impegnativo imponendo la legge della qualità e del gruppo. E allora via con gli elogi (che, fatti ogni tanto, non sono dannosi) per un "galattico" Rossi Pose, insieme mente e braccio armato, e per un monumentale Valentini che, anche quando realizza solo otto punti, si erge a pilastro sotto le plance; senza dimenticare De Leonardis, anche lui per l'occasione non molto incisivo in attacco, ma generoso e prodigo con tutti i compagni e capace di gettare in campo tutta la sua esperienza quando si è trattato di girare palla per gestire il vantaggio. Russo ha giocato solo grazie alle iniezioni dell'ultimo momento per la febbre e la spalla bloccata, ma è stato freddo nel mettere dentro tre tiri liberi consecutivi in un momento molto delicato del match ed ha difeso col cuore sul trottolino giallo-viola Napolitano, mentre Filippi è stato sì un po' discontinuo ma ha giostrato da par suo ogni volta che la gara lo ha richiesto, oltre ad aver limitato anche lui il pericoloso solista nocerino, così come un acciaccato ma volenteroso Licari e un discreto Gruosso hanno fatto con il bravo neo acquisto campano Longo. Discorso a parte per il "valore aggiunto" Gramajo: non è nel suo periodo di forma migliore, ha forse qualche tarlo che lo tiene impegnato mentalmente e questo lo porta a carburare con un certo ritardo (di solito nella seconda metà della gara), ma quando decide di giocare è incontenibile con tutto il repertorio a lui gradito di bombe, penetrazioni e gioco spalle-fronte a canestro; una forza della natura che sarà di nuovo devastante quando la forma psicofisica lo sosterrà adeguatamente. Tripodi, ottimo e schivo condottiero supportato in modo impeccabile da Luciano Cotrufo, ha così commentato la vittoria: "Siamo stati bravi a gestire sia i momenti negativi nei quali non abbiamo perso la testa, sia quelli positivi quando siamo passati a condurre; due punti importantissimi per l'obiettivo del primo posto, ma ricordiamoci che ancora non abbiamo vinto nulla e ci aspettano altre dure battaglie, anche se sono fiducioso vista l'ennesima grande prova di gruppo offerta contro il Nocera". Domenica prossima con i quattro punti di vantaggio in classifica sul Napoli il PalaCampagna, che ospiterà l'ambizioso Agrigento, sarà traboccante di entusiasmo. Giovanni Palmieri
Bernalda - Gela 100-78 27-20 50-38 81-54
Bernalda: Licari 2, Gramajo ne, Deleonardis 26(1), Fanelli 2, Filippi 9(1), Valentini 10, Gruosso 7, Russo 22(1), Barnabà 2, RossiPose 20(1).
Gela: Strazzera 17(4), Termine ne, Cavallo S. 8(2), Cavallo F. 22, Cancemi ne, Susino R., Susino E. 10, Romeo 15(2), Augimeri 2, Mammano 4.
Note: Spettatori 800, Usciti per raggiunto limite di falli Susino R, Strazzera e Gruosso. Assente Danelli per infortunio, Gramajo non entrato per un piccolo problema ad una mano.
Bernalda - Porto Empedocle 113 - 82 28-15 57-40 90-55
Bernalda: Licari ne, Gramajo 19(1), Deleonardis 25(3), Fanelli 4(1), Filippi 13(1), Valentini 13, Gruosso 2, Russo 9, Barnabà 4, RossiPose 24(3).
Porto Empedocle: Albana 24, Milici 15, Pellegrino 9, Genco 11, Ferlisi 8, Fiannaca, Degregorio, Ferrara 2, Tartaglia 12.
Note: Spettatori 700, Falli tecnici a Valentini e Tartaglia per comportamento non regolamentare. Nessun uscito per falli.
Comiso - Bernalda 79 - 105 20-23 29-51 52-76
Comiso: Brugaletta 16, Modica 17, Cioffi 20, Rizza 2, Cila 0, Ceccato 3, Cobisi A. 4, Cobisi V. 6, Capozziello 5, Evola 6.
Bernalda:Deleonardis 18, Gramajo 27, RossiPose 15, Russo 13 , Filippi 13, Valentini 12, Gruosso 5, Fanelli 2, Delia ne.
Bernalda-Lamezia 85-68 18-14 37-34 64-44
Note: Spettatori 1500, Uscito per falli Deleonardis al 36'.
Bernalda: Licari 2, Gramajo 17(2), Deleonardis 14(1), Fanelli ne, Filippi 2, Valentini 12, Gruosso 2, Russo 17(3), Barnabà, RossiPose 19(3).
Lamezia: Pate M. 6(2), Pate A. 7, Caruso ne, Ferrari 7, Nesti 8, Perrone 4, Deodato ne, Prederi 12(1), Bianchini 17(2), Pajer 7(1).
Ragusa - Bernalda 53 - 106 9-31 21-61 40-84
Ragusa: Urso 10, Lissandrello, Brugaletta 10, Licitra 10, Sorrentino 3, Iabichella 5, Lelli, Emmolo, Vitale 15, DiPasquale, Schininà.
Bernalda: Licari 2, Gramajo 22, Deleonardis 24, Fanelli 5, Filippi 13, Valentini 16, RossiPose L. 2, Gruosso 8, Russo 12, Barnabà 2
Bernalda 106-Gioia 56
Bernalda :Licari 2, Gramajo 21(2),De Leonardis 20(2), Fanelli 7, Gruosso 8, Filippi 18(2),Valentini 11,Rossi Pose L. 2, Russo 11,Barnabà ne.All.Tripodi
Gioia:Bernardi 8, Mermolia 15(3), Galluccio 15, Randazzo 3(1), Lilliu 9(2), Stefani 3(1),Da Roit 2, Di Vico 5(1), La Rosa, Barletta 2.All.Foti
22/19 53/32 73/44
arbitri: Sgueglia di Caserta e Santoro di Casagiove
Il punteggio parla da solo, cè stata gara sono nei primi 10 minuti.Di nuovo a tre cifre la Cestistica Touchdown contro i calabresi del volenteroso Basket Gioia Tauro.La squadra è apparsa una vera macchina di canestri anche senza Gaston Rossi Pose, ancora in tribuna in attesa della completa guarigione dopo l'infortunio subito in Summercup. In cabina di regia va Michele Filippi che con autorità ha imposto il gioco dei rossoblu travolgendo i malcapitati calabresi che all'inizio del match non hanno demeritato. Difatti la gara inizia in sordina per gli uomini di Tripodi ,per non dire alla camomilla, giocate svogliate, approccio mentale sufficiente e difesa non proprio irresistibile,Gioia invece gioca determinato e convinto che possa restare in partita per un bel pezzo,magari sognando il colpaccio, ma dopo il primo quarto la situazione cambia, uno scatenato De Leonardis fa letteralmente impazzire i suoi difensori,in penetrazione e con il tiro dal perimetro con una buona percentuale,il salentino supportato da Gramajo, Filippi e Russo affossa letteralmente i gioiesi che vanno al riposo sotto di venti. Gara chiusa inizia l'accademia.
Dopo il riposo di metà partita la gara cambia,spazio a Gruosso e Fanelli e riposo per pezzi dello starting five,i due under si disimpegnano bene,anche se non pungono come sanno fare.L'emiliano in particolare è apparso ancora fuori dagli schemi, molto spesso troppo lontano dal canestro e in difficoltà nella difesa sul coriaceo Galluccio, esperto nel ricavarsi gli spazi sotto canestro e nel far valere la sua fisicità, ma in compenso ha tirato giù un bel po di rimbalzi. Migliorerà. I calabresi hanno tenuto il campo in maniera dignitosa con il tiro e la dinamicità di Mermolia e Lilliu ,ma le soluzioni d'attacco dei bernaldesi sono veramente tante, per cui molto spesso venivano surclassati dalle varie realizzazioni che i ragazzi di Tripodi proponevano. Gramajo fa 21 punti con solo una ventina di minuti di minutaggio, mentre il Filippi play si ricorda di essere una guardia e le sue penetrazioni e i suoi tiri infiammano il pubblico.La gara è stata corretta, anche se l'arbitro ha fischiato due falli tecnici(Licari e Barletta) che sono sembrati fuori luogo visto l'andamento del match. Nel finale spazio anche Luciano Rossi Pose, che così esordisce in campionato e si prende la soddisfazione del suo primo canestro in questo torneo. Arriva la notiza della sconfitta dell'AS Napoli, ovviamente soddisfazione tra i tifosi per la riconquista della vetta, il torneo è solo al giro di boa,ma ... in testa alla classifica si respira un aria diversa. G.N.
Bernalda - Acireale 117 - 69 21-9 54-31 90-52
Bernalda: Licari 4, Gramajo 26(2), Deleonardis 19(2), Fanelli 9(3), Gruosso 8, Filippi 18(2), Valentini 13, Testa, Russo 14(1), Barnabà 6.
Acireale: Catalano 7(1), Giardina G, Gumina 11(3), Dell'albani 4, Costanzo 3, Russo 12, Saccà 24(1), Giardina M ne, Prudente 8.
Note: Nessun uscito per 5 falli, a metà gara il presidente Fip ha premiato la Cestistica ernalda per la vittoria della Summer Cup, a fine gara gli atleti della squadra bernaldese hanno ricevuto i ricnoscimenti da parte della società dirigente. Assente RossiPose per infortunio.
Quarti di finale Summercup Diveal Monte di Procida-Touchdown Bernalda 56-82
Bernalda:Licari 1 , Gramajo 21, De leonardis 17 ,Rossi Pose 15 , Russo 11, Valentini 12, Fanelli 5 ,Testa 1 Filippi ne ,Delia ne ,Barnaba. All.Tripodi
M.Procida:Lepre 2,Cristiano 18, Grassitelli 12, Lubrano 7, Carannante 3, Fevola D.5, Mazzocchi 7, Scotto di Perta 2, Di Lato, Fevola M. All.Maddaluno
18/22 28/43 45/59 56/82
Semifinale Touchdown Bernalda - Forgiatura Marcora Legnano 77-75
Bernalda:Gramajo 36(7), Russo 16(1), De Leonardis 13, Rossi Pose 6, Valentini 2, Licari 1, Fanelli 2, Testa 1, Filippi ne,Delia ne.All.Tripodi
Legnano: Sorrentino 17,Dell'Acqua, Molteni 20, Mantegazza 14, Lucarelli 4, Premieri 8, Novati 12, Lambertini ne, Favareto ne Baldin ne.
note: infortunio a Rossi Pose dopo 3 minuti e resta out, due falli tecnici a Legnano.Uscita per 5 falli a Valentini all'ultimo minuto.
parziali:22/24 36/44 56/64
Finale
Touchdown Laborest Bernalda- In Job Sanzeno Verona 74-65
Bernalda:Licari 2, Russo 19(3),De Leonardis 26(2), Valentini 5,Gramajo 17(1), Filippi ne,Testa ne,Fanelli 3, Grosso 2,All .Tripodi
Verona:Sterzi 2, Scolaro 11,Benetti,Zanella 2, Pistorelli 7,Posenato 3,Per bellini 12, Filippini 17, Zamberlan 11, Buzzi ne. All.Guadagnino
Parziali 16/18 42/36 56/47
Note:espulso al 7' del 4° tempo Zamberlan del Sanzeno
A fine gara come di consueto intervista a chi ha visto la partita dal vivo, sobbarcandosi oltre 1500 km tra andata e ritorno e quattro giorni fuori casa nel periodo natalizio. Le interviste sono all'Avv.Francesco Montemurro, al coach Gianni Tripodi, a Giuseppe Mazzei, a Rossi Pose e al dirigente della socità veneta De Angelis.
Avv.Francesco Montemurro:La nostra squadra ha una mentalità vincente,siamo stati sempre avanti,ma nel finale siamo stati raggiunti nel punteggio e gli ultimi 5 minuti sono stati vietati ai deboli di cuore, punto a punto.Sul 61 pari viene espulso Zamberlan(giocatori 43enne con una vita di serie A alle spalle,ma sempre pericoloso), a seguito di un fallo di reazione su Valentini, e rimettiamo il naso avanti di 4, poi siamo stati bravi e freddi a gestire il finale.E' stata una bella partita,molto intensa e credo che tutto sommato,per quello che abbiamo mostrato nell'arco dei 40' abbiamo meritato di vincere.Buona la prestazione di Gruosso per la prima volta in rossoblu,arrivato in mattinata e subito in campo.
Coach Tripodi: Abbiamo faticato tanto,perchè è stata una partita intensa, avevamo gli uomini contati e 3 partite così dure in tre giorni alla fine si sono fatte sentire,siamo stati un po troppo nervosi,ma nel finale siamo stati bravi a portare in porto il risultato.se non hai carattere e giochi in un certo modo ,queste gare le perdi.Guosso ci ha dato una grossa mano in difesa,soprattutto a rimbalzo.
Rossi Pose: Mamma mia che sofferenza in tribuna,meno male che mi scaricavo con la radiocronaca, loro sono una squadra molto alta ed atletica, corrono tutti soprattutto i tanti lunghi che avevavano, su Gramajo raddoppiavano e la sua marcatura è stata azzeccata dai veronesi.De Leonardis ha fatto un primo quarto veramente straordinario,poi è stato tenuto bene.Mi è piaciuto molto Gruosso sotto i tabelloni,ha fatto delle belle stoppate e tirato giù molti rimbalzi.Adesso dopo il Natale ci siamo giocati anche la.... Pasqua,in quanto nella settimana santa dovremo sfidare la vincente della Winter Cup per portare a Bernalda il titolo assoluto.
Giuseppe Mazzei: Tanta curiosità e perplessità c'era per chi non l'aveva visto all'opera per Fabio Gruosso, il ragazzo è arrivato nel gruppo solo oggi e subito è stato spedito in campo.Ha catturato 10 rimbalzi difensivi,ha fatto uno stoppone a Zamberlan e si è disimpegnato bene in campo, in attacco non conscendo gli schemi offensivi è sembrato impacciato.Ci darà una mano.
La Cestistica Touchdown Laborest Bernalda a Cecina vince la Summercup 2005, per la prima volta lo sport bernaldese sale sul gradino più alto d'Italia in una manifestazione sportiva. Bernalda esulta Un piccolo paese di soli 12.000 abitanti , in una piccola regione , un traguardo del genere è qualcosa che inorgoglisce. Non è retorica , non è provincialismo, ma fare sport da queste parti è un impresa, salire poi sul gradino più alto d'Italia è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità bernaldese. I tifosi tutti, quelli a Cecina in primis, a seguire tutti quelli che erano in sede a penare dicono GRAZIE PRESIDENTE ,GRAZIE RAGAZZI,GRAZIE COACH e GRAZIE ALLA SOCIETA'.
La gara. I veneti recuperano due pedine importanti per la finale(Zanella e Zamberlan),non schierati in semifinale, mentre coach Tripodi schiera il nuovo arrivato il reggiano Fabio Grosso e rinuncia definitivamente a Rossi Pose che va in tribuna e Filippi viene messo solo a scaldare la panchina. Gara combattuta, agonisticamente bella, i rossoblu hanno condotto per quasi tutto il match eccetto che nei primi minuti dell'incontro.Il vantaggio bernaldese arriva anche a +15 nel secondo quarto con un De Leonardis incontenibile per la mobile difesa veronese(21 punti di due quarti). I ragazzi di Guadagnino sono stati micidiali inizialmente dal perimetro e molto reattivi in difesa, un trattamento speciale è stato riservato a Emiliano Gramajo, vero mattatore e top scorer di questa final eight , spesso oggetto di raddoppi di marcature da parte dei mobili e lunghi difensori,ma come spesso succede nel basket,se raddoppi ,qualcuno è libero, hanno colto l'occasione De Leonardis e Russo il primo micidiale nei primi due quarti, il secondo nel finale e chiuderà con un eloquente 3/3 la sua fatica. I ragazzi dello In Job Sanzeno Verona hanno rincorso per tutto il match e hanno raggiunto la parità a 3' dalla fine del match,in uno scontro tra Valentini e Zamberlan, il veronese va oltre il lecito secondo l'arbitro e viene espulso.E' la svolta della partita in quanto si era sul punteggio 61-61, Gramajo fa 2/2 e poi replica Russo, quattro punti di vantaggio gestiti bene nel finale e la difesa fallosa dei veneti fa sì che il distacco si dilati fino al +9 finale.E' tripudio nella sede della Cestistica ove oltre un centinaio di persone erano accalcate come sardine e hanno stappato con perfetto sincronismo uno spumante al fischio finale della sirena.
Touchdown Laborest Bernalda- In Job Sanzeno Verona 74-65
Bernalda:Licari 2, Russo 19(3),De Leonardis 26(2), Valentini 5,Gramajo 17(1), Filippi ne,Testa ne,Fanelli 3, Grosso 2,All .Tripodi
Verona:Sterzi 2, Scolaro 11,Benetti,Zanella 2, Pistorelli 7,Posenato 3,Per bellini 12, Filippini 17, Zamberlan 11, Buzzi ne. All.Guadagnino
Parziali 16/18 42/36 56/47
Note:espulso al 7' del 4° tempo Zamberlan del Sanzeno
Fabio Gruosso nato a Reggio Emilia il 19/11/1983 da oggi è un giocatore della Cestistica Touchdown Bernalda.Il ragazzo è un ala di 195 cm cresciuto nelle file della Bipop Reggio Emilia fomazione con cui ha vinto il tricolore under 20 nel 2003 con alla guida coach Menozzi. Il ragazzo, free agent , ha provato a Bernalda prima di Natale ed hanno destato particolare impressione le sue notevoli capacita atletiche, è un funabolico saltatore .
Cresciuto nelle giovanili della Bipop Reggio Emilia ,società che ancora ne detiene i diritti, ha indossato numerose maglie sempre in terra d'Emilia,tra cui la Coopsette Castelnovo (B2) nel 2003, Viadana (C1 gir.B) nel 2004,Reggiolo(C2 emiliana) nel 2005 ,nel 2004 arriva secondo nella speciale gara di interesse nazionale King Of Playground che si svolge in estate.Nella stagione in corso si allenava con le giovanili della Bipop. Il ragazzo è nato come guardia,vista l'altezza in un vivaio di serie A1 non poteva essere altrimenti, vista la sua notevole esplosività in elevazione, nelle serie inferiori è stato utilizzato spesso come ala grande. Quindi un giocatore under alla corte di Tripodi che andrà a dare una mano sotto canestro,ma non solo, un cambio "atipico" per i lunghi, infatti i cm biologici sono forse pochi,ma quelli cestistici sono veramente molti.Un giocatore è una gentile concessione della Bipop di Reggio Emilia per rinsaldare gli ottimi rapporti esistenti tra le due società.Un innesto che non va ad intaccare un gruppo omogeneo ed affiatato quale quello del Touchdown, è solo un valore aggiunto.Il ragazzo sarà in campo nella prima di campionato dopo la pausa e non è escluso il suo utilizzo nella Summercup nella eventualità i rossoblu dovessero raggiungere la finale.
E venne il giorno della gara tanto attesa : AS Napoli-Bernalda, il big match della giornata . E' il secondo scontro diretto del girone H, dopo di questo mancherà all'appello quello tra AS Napoli e Lamezia. L'importanza del match ha perso parecchio di significato dopo la sconfitta interna contro Cosenza, una vittoria della Cestistica non garantirebbe niente, nemmeno il primo posto dopo i turni di andata,platonico titolo d'inverno, al contrario una sconfitta sarebbe accettata senza drammi in quanto ,l'AS Napoli deve affrontare un girone di ritorno veramente impegnativo ,così come quello di Lamezia e quindi non è detta l'ultima parola.Calendario alla mano la Cestistica ha tutte le gare impegnative in casa e trasferte in casa delle squadre di bassa classifica. Diciamo che le eventuali tre sconfitte complessive dopo il girone di andata erano nei pronostici della vigilia .Questo non significa che gli uomini di Tripodi andranno in vacanza a Napoli, c'è da giurarci che daranno il massimo,acciacchi a parte.
L'AS Napoli invece vuole continuare la sua marcia di dominatrice incontrastata del torneo, ben 11 vittorie sono un ruolino di tutto rispetto,una sua vittoria sarebbe un viatico importante per l prosieguo del suo torneo,una sconfitta invece non pregiudicherebbe niente.Queste valutanzioni in casa Touchdown sono state fatte, soprattutto dopo la gara di domenica,la gara del Palabarbuto perde di alcuni significati importanti, è solo una tappa verso la meta finale per gli uomini di Tripodi.I campionati si vincono ai play off ed allora bisogna avere la squadra al top dell forma.Quindi niente rischi inutili. Filippi non sarà nemmeno in panchina , Rossi Pose forse sarà solo a referto, Valentini invece dovrebbe essere in campo nonostante sia ancora febbricitante. Quindi uomini contati ancora una volta,ma non si ha alcun interesse di perderli ulteriormente. I tifosi pare non abbiano gradito le scelte fatte e in molti diserteranno la trasferta napoletana, dei tre pulman previsti a Napoli ce ne sarà al massimo uno, che a poche ore dalla partenza non è neanche pieno; in merito la scelta della società campana di applicare un biglietto d'ingresso ha fatto desistere numerosi giovani indecisi. La gara. Gli uomini di Pepe sono un team coriaceo, esperto,forte dei suoi senatori Esposito(36 anni), Di Tota (34 anni), Schisano(34 anni), e di giovani interessanti quali Maloba,Ferrante e Mascolo, senza dimenticare Dubbio e Vivis vere anime di questa squadra. Ricordiamo che la cabala è dalla parte dei partenopei, tre anni or sono, quando furono promossi in B2 ,la squadra di coach Pepe si impose sulla Cestistica Touchdown Bernalda per 4 volte di fila.Di quella Cestistica non è rimasto nessuno,mentre tra i parenopei ci sono ancora Dubbio, Di Tota ed Esposito ed il coach Paolino Pepe. La squadra in settimana si è allenata a ranghi ridotti,non hanno proprio toccato il parquet Rossi Pose,Filippi e Valentini,ma l'umore dei disponibili è altissimo,laconico De Leonardis:"cosi come siamo adesso non abbiamo niente da perdere e speriamo che la jella abbandoni Bernalda ,perchè non se ne può più". Già la dea bendata, pare che la stessa abbia abbandonato la squadra del patron dott.Gallotta, un mix di infortuni, influenze e stuazioni assurde che anche il più pessimista degli jettatore non avrebbe potuto prevedere. L'inizo del match è fissato al Palabarbuto alle ore 19,00 di Sabato...CHE SIA UNA FESTA DI SPORT.
Napoli - Bernalda 75-82 22-24 35-47 51-58
Presenti 150 tifosi da bernalda
Napoli: Esposito 13(2), Mascolo 8, Dubbio 18(4), Vivis 7(1), Maloba 6, Ferrante 14(4), Ditota 8, Schisano 1, Gaglione ne, Russo ne.
Bernalda: Licari 1, Gramajo 29(2), Deleonardis 15(3), Fanelli, Valentini 13, Rossi Pose L. ne, Testa ne, Russo 5, Barnabà ne, Rossi Pose G. 19(1).
Bernalda batte nettamente napoli, gara sempre nelle mani dei bernaldesi che non cedono alle provocazioni dei napoletani, da segnalare che Rossi Pose . Valentini e Licari non si sono allenati durante la settimana e Rossi Pose ha giocato con una caviglia slogata...
note:uscite per falli nell'ultimo minuto del 4°quarto ,Dubbio(15") ,Rossi Pose (35") e Licari a (50") .Spettatori bernaldesi circa 150.Tecnico all panchina del Napoli al 4' del terzo quarto,fallo antisportivo a Russo e Dubbio a 5'39" dal termine.Spettatori circa 250 di cui 150 bernaldesi.
Una prova di forza.Touchdown Bernalda espugna il Palabarbuto ed infligge la prima sconfitta ai partenopei della AS Napoli, capolista del torneo.Una vittoria che fa morale e fiducia dopo la gara interna contro Cosenza,che mette un macigno sul morale dei partenopei ,adesso sanno di essere vulnerabili,il loro torneo inizia oggi, dopo le feste andranno a Lamezia e dopo quella gara si tireranno le conclusioni, per Bernalda una vittoria in casa di una concorrente diretta vale 4 punti!!! Al Palabarbuto c’era una Cestistica incompleta o con le stampelle come titolava un quotidiano locale,(Filippi non è stato rischiato), Rossi Pose non al top (non toccava palla dalla gara contro Rosarno) e Valentini proveniente da un settimana in stato febbrile. C'erano tutte le premesse per assistere ad una nuovo sconfitta,ma il ...gatto ha sette vite e credo che le stesse siano quelli di Rossi Pose che è stato straordinario, stoico a stare in campo per 34' ,con lui in cabina di regia la musica è veramente sinfonica.Non è bastata la box-and-one messa in atto da coach Pepe su di lui,anzi tutt'altro palloni a go-go per gli altri attori della scena offensiva Valentini e Gramajo in primis. Gli uomini di coach Tripodi,hanno menato le danze per 40’, sempre in testa (eccetto per un parziale al primo quarto) ,i napoletani sempre ad inseguire, sotto anche di 16 punti,per lunghi tratti sempre sulle 10 lunghezze per gli ospiti,coach Pepe ha utilizzato 8 giocatori e tutti a punti, a rotazione continua,per tenere alto l’intensità difensiva su Rossi Pose, su Gramajo (che si beve a turno tutti i suoi difensori) e su De Leonardis che nei primi due quarti è stato strepitoso,l’artefice principale del vantaggio iniziale. La panchina di qualità di coach Pepe, molto più lunga, con under con punti nelle mani , ha dato i suoi risultati in attacco,soprattutto dal perimetro dove il nostro back court ha concesso più liberta del dovuto,alla fine dai 6,25 i napoletani hanno fatto quasi la metà dei punti :Ferrante (4)Dubbio(4), Esposito(2), Vivis(1). Poco è stato concesso al vichingo Di Tota che ha dovuto realizzare i suoi pochi punti faccia al canestro, tra lui e il tabellone c’era la diga Valentini-Gramajo. I ritmi di gioco sono stati piuttosto blandi, imposti dai partenopei ed accettati dal bernaldesi in quanto non in condizioni fisiche di giocare la gara a velocità consuete,ma le ripartenze dei lucani nei primi due quarti sono state come al solito micidiali con De Leonardis e Russo (questa sera in serata non ottimale),ma che in difesa ha avuto il suo da fare contro le ali piccole dei padroni di casa.
Duecento tifosi al seguito del Touchdown esultano come non mai al termine di una gara palpitante: è questa la fotografia finale che cancella completamente le distrazioni col Cosenza e rende virtuali le disastrose condizioni fisiche di molti suoi giocatori. Rossi Pose, tonificato solo dagli antidolorifici, stringe i denti, gioca due terzi di gara e mette dentro 19 punti importantissimi nonostante la marcatura molto fallosa operata su di lui da un Mascolo troppo tollerato dagli arbitri nell'ultimo quarto. Licari, nonostante il ginocchio dolorante, tira fuori la solita grinta in difesa mentre Russo, come sempre gli accade contro le squadre campane, è il più emozionato di tutti e gioca contratto ma con lo stesso cuore degli altri. La chiave del match è nei duelli individuali, tutti puntualmente vinti dai bernaldesi, Valentini su Di Tota e Schisano, Gramajo su Dubbio, Rossi Pose sui due play gialloblù e De Leonardis su Esposito. La cronaca parla di un Touchdown sempre avanti, addirittura di 16 a metà del terzo quarto, quando la stanchezza determinata dal giocare ininterrottamente ed un calo mentale dettato dal cospicuo vantaggio consentono ai partenopei di portarsi anche a -3; ma la reazione dei lucani nell'ultima frazione è incredibile, con il viso stravolto dalla stanchezza i ragazzi di Tripodi tengono e si riportano nel finale a distanza di sicurezza sfruttando il fallo sistematico dei padroni di casa che gli jonici mettono in cassaforte dalla lunetta. Al suono della sirena si sprecano gli abbracci, i complimenti ed in qualche caso anche le lacrime, mentre coach Tripodi dice: «abbiamo annullato la sconfitta con Cosenza e guadagnato due punti importanti; sarà lieto il nostro Natale ma non dimentichiamo che l'anno prossimo ci aspettano altri sei mesi di grande sofferenza per arrivare al traguardo finale». I giudizi finali sono così sintetizzabili: Rossi Pose stoico, Gramajo incontenibile, De Leonardis grande personalità, Valentini granitico, Licari tutto cuore, Russo comunque da applausi. Ora il Touchdown si tuffa nella finale di Summer Cup in programma a Cecina dal 27 al 29 dicembre.
Bernalda-Cosenza 73-80
BERNALDA: Licari 6, Gramajo 26, De Leonardis 18, Fanelli, DiLia, Valentini 7, Rossi Pose ne. Russo 19, Barnabà 2. All. Tripodi.
COSENZA: Arigliano 14, Lorenzi 9, Valerio 23, Lazzarotti 7, Cundari, Trombino 2, Pagana ne, Dragoievic 15, Gallo 11. All. Carbone.
ARBITRI: Ruta di Ruvo di Puglia e DI Benedetto di Barletta.
BERNALDA – Firma l'impresa il Cosenza che batte una delle squadre meglio attrezzate del torneo. Un sucesso da incorniciare per Arigliano e compagni che hanno meritato la vittoria. (f.m.)
Vittoria-Bernalda 79-96 14-29 33-48 54-68
Vittoria: Damasco 2, Tummino 11, Farruggio 11, pozzo9, vasquez 2, lacognata 12, cisneros 19, bellassai 3, florio 5, giglio ne.
Bernalda: Licari 1, Deleonardis 23(2), Gramajo 26(1), Valentini 18, Russo 24(4), Fanelli 2, Barnabà 2, Delia ne, Rossi Pose L. Ne.
bernalda vince senza problemi a vittoria nonostante le assenze di rossipose e filippi
Bernalda - Rosarno 99-87 21-15 57-41 82-64
Bernalda batte nettamente un rosarno venuto in riva allo jonio con intenzioni bellicose senza risparmiare colpi bassi. Usciti per infortunio RossiPose (in forse la trasferta a vittoria) al 4' del primo quarto e Russo (lussazione al mignolo della mano sinistra) al 5' del primo tempo, licari ha giocato tre tempi stoicamente con una evidente fasciatura sulla fronte e due punti di sutura a seguito di una gomitata. Gara mai in discussione, grazie anche all'apporto degli under che si sono fatti trovare pronti nel momento del bisogno.
Bernalda: Licari 4, Gramajo 34(5), Deleonardis 32(1), Valentini 13, Russo 4, Rossi Pose G. 2, Fanelli 2, Rossi Pose L. ne, Testa 2, Fanelli 2, Barnabà 4.
Rosarno: Pace 8(1), Iaria G. 3(1), Gentile ne, Donato ne, Brugalossi 9, Iaria A. 9(1), Rubino 21(3), Marte 20(4), Leone , Toselli 17(1)
Vacanze di Natale saltate per gli uomini di coach Tripodi quindi,dopo il pranzo natalizio si parte per la Toscana in quel di Cecina(LI) per affrontare le finali a 8 della "Summer Cup" .Le 8 formazioni che si sono qualificati nel doppio turno di qualificazione estive si affrontano in un unica sede con la formula della eliminazione diretta, l'incontro dei quari di finale si svolgerà il 27 Dicembre alle ore 20,00 contro Monte di Procida(CE),formazione inserita nel girone G. La vincente vain semifinale ed affronterà il giorno dopo la vincente tra Budrio(BO) e Legnano(VA). Le vincenti delle semifinali si affronteranno in finale il 30 Dicembre. Cosa sappiamo dei nostri avversari?Per il mOmento quello che offre la rete.Gli emiliani sono inseriti nel girone D e sono in testa nel loro girone in coabitazione con altre 3 squadre,mentre i lombardi sono a 4 punti dalla vetta nel girone A. Sulla carta come prima gara ci tocca l'avversario "a naso" più soft ,il Monte di Procida ,ha solo 6 punti nel girone G, squadra che noi abbiamo già affrontato nella passata stagione , i campani hanno Marino,Grassitelli e Carannante come uomini di punta. Le gare secche si sa sono un'altra storia ,il pronostico lascia il tempo che trova. Segue il comunicato della Lega Nazionale Pallacanestro.
Agrigento-Bernalda.Inizio d'obbligo con la massima formazione,ossia la Cestistica Touchdown che è impegnata nella difficile trasferta ad Agrigento in casa di una squadra costruita per le prime 4 posizioni e che proviene da una serie di sfortunate prestazioni che l'hanno relegata in una zona centrale della classifica di serie C1 del girone H.La squadra ,allenata dal toscano Locci, ha perso le ultime tre gare di fila in maniera quasi rocambolesca, prima sfiora il colpaccio a Napoli dove cede solo nel finale di 7 lunghezze, poi frana in casa(solo nel punteggio) con Lamezia in un match acceso con fischietti contestatissimi, poi perde a fil di sirena di 3 a Gioia Tauro.Dopo un filotto così negativo,con tanto rammarico, ecco che in casa agrigentina gustanola possibilità di tornare alla ribalta affrontando la capolista Bernalda...in formazione incompleta.Fatti che ci dicono che in riva al Canale di Sicilia domenica sera sarà battaglia. Una gara di sicuro combattuta tra una formazione che non vuole più perdere terreno verso l'obiettivo play off e una formazione(Bernalda) che non vuole mollare la testa della classifica per nessun motivo.Bastano ed avanzano le motivazioni per capire che domenica dalle 18,00 davanti a Corso Umberto 300 (sede dei rossoblu) ci sarà di nuovo la calca dei tifosi per carpire notizie online dalla Sicilia in tempo reale.I siciliani sono una squadra completa in ogni reparto con giocatori provenienti da categorie superiori,guidate da un valido coach (Locci fu contattato in estate per allenare i rossoblu) .Tra le sua fila spicca il play argentino Santiago Corbetta (15 punti media/gara)ed il cecchino 18enne Giusti (18 punti media/gara) .Sotto i tabelloni "spicca" la torre di 212 cm Peruzzo ed il duo Di Simone (197 cm. 18enne) e Paolantonio (198 cm 26enne).Da non trascurare le ali piccole Vecchio e Paolantonio. In casa Cestistica che vento soffia? C'è un po di delusione per il protrarsi della guarigione di Filippi,pare che l'acciacco sia più serio del previsto in termini di recupero,la società non ha fretta, ci attendono impegni importanti fino al termine del girone d'andata (trasferta ad Agrigento,Vittoria e Napoli),ma i campionati li vince la squadra che è al top ai play off che sono una storia a sè,non c'è nessun interesse a forzare i tempi di recupero del bergamasco. L'ipotesi di sostituire le sue prestazioni con un nuovo arrivo è stata presa in cosniderazione,ma la fretta fa fare i figli ciechi e poi da parte della società c'è la piena fiducia in questo gruppo.La gara di domenica contro Nocera ne è la prova,coach Tripodi nel settore back court ha diverse alternative.La squadra è in salute e consapevole dei propro mezzi e, a parere del capitano Rossi Pose, non è ancora al 100% delle sue potenzialità.
Fortitudo Agrigento 75 Mangiapane 0, Vecchio 2, Giusti 20, Di Simone 0, Ferrara 2, Corbetta 27, Costa 10, Paolantonio 2, Peruzzo 10, Giocondo 2. Cestistica Bernalda 87 Licari 5, Gramajo 12, De Leonardis 13, Fanelli 0, Valentini 16, Tesia n.e., Russo 16, Barnabà n.e., Rossi Pose G. 25, Rossi Pose L. n.e. Parziali 23-21 24-24 13-23 15-19 La Fortitudo contro il Bernalda, squadra lucana, rimedia la quarta sconfitta consecutiva con il risultato di 75 a 87. Per gli agrigentini, che ricordiamo hanno incontrato nelle ultime quattro partite le prime tre della classe, adesso è arrivato il momento di tirare fuori gli artigli e ricominciare a vincere, poiché adesso la classifica comincia a preoccupare. La partita è stata equilibrata nei primi due parziali e la Fortitudo ha chiuso metà gara avanti di 2 punti, con in evidenza i soliti Giusti e Corbetta per gli agrigentini e Rossi Pose e Russo per i lucani. Ad inizio terzo tempo, grazie ad una serie di errori consecutivi degli agrigentini, il Bernalda si porta in vantaggio fino a staccare di 8 lunghezze gli avversari. Nell’ultimo quarto i lucani si limitano a controllare la partita sfruttando il vantaggio ottenuto nel terzo parziale, gli agrigentini riescono a portarsi anche a 4 lunghezze dagli avversari ma non sono riusciti a completare la rimonta, subendo nel finale anche il ritorno del Bernalda che ha chiuso la partita a più dodici. La prossima settimana la Fortitudo avrà l’occasione per schiarirsi le idee visto il turno di riposo e toccherà al coach Luca Locci dare la scossa alla squadra.
Addetto Stampa Fortitudo Agrigento Pietro Di Giovanni
Bernalda - Nocera 93-66 26-9 46-24 68-42
Bernalda: Licari 6, Gramajo 21 (4), Deleonardis 23 (2), Fanelli, D'elia ne, Valentini 12, Testa, Russo 17, Barnabà, RossiPose 14 (2).
Nocera: Cicalese 4, Napolitano 23 (1), Izzo 13 (1), Menicatti 12, Russo 8, Giordano 4, Scarico 2, Parola, Cimmino, Illustrazione.
al 4' del secondo quarto bernalda era avanti sul 40-10, tripodi ha ruotato gli under e fatto riposare i senor, da segnalare nel bernalda l'assenza di filippi.
Gela - Bernalda 72-73 23-21 37-39 49-57
Gela: Danelli 22, Cavallo F. 11, Susino E. 1, Susino R. 12, Romeo 13, Viena 8, Cavallo S. 5, Augimeri ne, Mammano, Termine.
Bernalda: Licari, Gramajo 17, Deleonardis 13, Filippi 12, Valentini 8, Testa ne, Russo 7, Barnabà ne, RossiPose 16.
Bernalda sprecona rischia nel finale di farsi riacciuffare nonostante abbia sempre condotto la gara. Nel finale 5 errori dalla lunetta da parte bernaldese e risultato in equilibrio fino alla sirena. Usciti per falli valentini al 35' e filippi al 37'. Montemurro: ci siamo complicati la vita sul finale dalla lunetta,difatti sul + 7 per noi è seguito il fallo sistematico dei gelesi e purtroppo abbiamo realizzato unmagro 1/6 dalla lunetta ed abbiamo consentito ai locali di giocarsi l gara all'ultimo tiro. Sul + 1 a 8" dal termine Gramajo fa 0/2 dalla lunetta e consente il tiro a fil di sirena ai padroni di casa che per nostra fortuna va lontano dalla realizzazione.Gela nel finale è rientrato in partita grazie ai tiri pesanti.Nei momenti topici del match ci sono mancati Valentini,uscito per falli a 5' dal termine e Filippi (uno dei migliori in campo) a 3' dalla fine.E' mancato Rossi Pose nel tiro pesante,mentre lo stoico Gramajo fa una buona gara nonostante gli acciacchi alla schiena che non gli hanno consentito di allenarsi per tutta la settimana.
Cotrufo: Nel primi due quarti abbiamo raccolto molto meno rispetto al gioco che abbimo espresso,siamo stati poco cinici e questo ha consentito ai padroni di casa di rimanere in partita.Abbiamo commesso qualche errore di troppo in fase di realizzazione. Nell'ultimo 1'40" Romeo ha messo dentro due bombe e sul fallo sistematico abbiami realizzato un misero 2/7 dalla lunetta. Sul filo di sirena hanno tirato da oltre 8 metri il tiro della beffa che è andato a sbattere sul ferro. Loro sono una buona squadra, erano per la prima volta al completo .Gramajo ha fatto una buona gara nonostante i suoi problemi fisici, buona laprova anche di Filippi, ma ancora ci sono da mettere a posto certi meccanismi.Di questa gara incassiamo il risultato che è prezioso e che comunque ci va stretto come divario,ma nel basket può succedere.
Dott.Gallotta(presidente):Gela ha fatto veramente una grande partita, si è esaltato,il presidente dei siciliani mi ha confidato che se avessero giocato tutte le gare come stasera avrebbero un'altra classifica.Il pubblico di Gela è stato molto corretto e devo ringraziare la società di casa per la grande ospitalità.Perdere sarebbe stata una beffa siamo stati sempre avanti, per lunghi tratti anche di 10 punti, nel finale Romeo centra le due bombe ed una partita diciamo tranquilla diventa difficile nel finale.
Porto Empedocle-Touchdown Bernalda 64-82
Bernalda:Gramajo 13(1),Rossi Pose 20(4), Fanelli, De Leonardis 14,Russo 1,Filippi 11(3), Testa, Valentini 23, Barnabà,Licari.All.Tripodi
Porto Empedocle: Albana 13, Micili 2, Fiammaca, Grillo 4, Pellegrino 14, Genco, Sabatini 9(1), Ferlisi 4, , Vasile 18(3). All.: Napoli
20/30 37/44 54/58
Bernalda-Comiso 78-54
Bernalda: Licari 7, Deleonardis 14, Fanelli 5, D'elia, Filippi 12, Valentini 11, Testa 2, Russo 15, Barnabà 2, RossiPose 10(1).
Comiso: ModicaModica, Rizza, Cilia 5(1), Grzetic 11, Bugaletta 6(2), Ceccato 2, Strazzera 19(6), Cioffi ne, Cobisi Cobisi 11, Capuzziello.
Per Bernalda, gara incolore con brutte percentuali...
Il big match della quarta giornata si gioca a Lamezia Terme dove saranno di scena i ragazzi di Tripodi contro l'ambiziozo Virtus Lamezia allenato dal coach Cantore.Entrambe le squadre sono imbattute,anche se i calabresi hanno un gara in meno avendo ripostato la prima giornata. La Virtus Lamezia ,ha perso la finale per la B2 l'anno scorso, e quest'anno ha allestito un team per ritentare la scalata.Ha avuto un inizio di campionato turbolento, addirittura ha cambiato coach durante la Summercup. Coach Cantone ha preso la squadra proprio la settimana prima di affrontare la Cestistica al Palacampagna nelle final four della Summercup dove è apparsa veramente una squadra ...da ricostruire. E' passato un po di tempo,quanto basta alla nuova direzione tecnica per organizzarsi al meglio,ridare fiducia ed entusiasmo all'ambiente e partire alla grande in campionato.Nella prima gara i lametini travolgono in casa Gela (95-46) e nella seconda giornata vincono il derby a Gioia Tauro di 11.
Nella gara disputata al Palacampagna i tabellini dei calabresi furono i seguenti: Vasquez 10,Pate,Caruso F.10(1),Ferrari 12,Nesti 5,Deodato,Predere 12(4), Bianchini 7(1), Pajer 13(3),Caruso N.,mentre quelli della Cestistica furono:Licari 8,Gramajo 25(5),De Leonardis 4, Fanelli 4, Filippi 9(1),Testa 8,Russo 16(2), Rossi Pose 18(2),Barnabà 2.Il punteggio finale fu di 92-69 con scarti tra le due squadre spesso oltre i trenta.Praticamente non ci fu partita,ma per i calabresi c'erano tutte le attenuanti possibili,come ho scritto sopra.Cosa è cambiato nel frattempo.Innanzitutto si gioca a Lamezia,ma nei rossoblu in quella gara non c'era Valentini .Quanto basta per assistere ad un'altra gara. Si era temuto per la disponibilità di Gramajo ,ma questa sera invece si è appreso che il cecchino argentino ci sarà regolarmente a Lamezia. Sarà in campo regolarmente anche De Leonardis, ripresosi al meglio dalla influenza di Sabato scorso entrando in campo e cambiando la partita. Quindi un potenziale di "fuoco" notevole e variegato per i bernaldesi che ,se giocano come sanno fare, con la determinzione dei "tempi migliori"(intesi come quarti di gioco) ,possono fare veramente molto bene ovunque,ma sappiamo che i problemi in queste tre gare disputate sono venuti proprio dalla scarsa continuità soprattutto nella intensità difensiva.I rilassamenti potrebbero giocare brutti scherzi soprattutto quando si va fuori casa su campi importanti come quelli di Lamezia. La squadra si sta allenando bene con la massima serenità. danno la giusta importanza al match, è il primo scontro diretto, senza esagerare nella tensione, Gramajo mi diceva "tutto sommato è solo una gara di regoular season".Come dargli torto. I tifosi si stanno organizzando per raggiungere la cittadina calabrese in pulmann autofinanziato,anche perchè quella di Lamezia è una delle poche trasferte in cui è possibile seguire la squadre essendo lontana "solo" 200 Km da Bernalda.Il Lamezia è formazione temibilissima con il duo Ferrari e il gaucho Bianchini autori di un importante inizio di campionato, è una squadra che difende ,corre e tira molto bene dal perimetro, a Bernalda misero a segno ben 9 triple!!! Ci sono tutte le premesse per una grande serata di sport, come è giusto che sia dopo tutto.
Geremia Ninno
Lamezia-Bernalda 64-61
Bernalda:Licari 4, De Leonardis 7(1), Filippi 9, Valentini 12, Testa ne, Russo 8(1), Rossi Pose 21 (2),Fanelli, Barnabà,Lomonaco ne.All.Tripodi
Lamezia:Pate,Caruso F.14(1), Ferrari 12, Nesti 11, Perrone 2, Deodato,Prederi 10(1), Bianchni 7,Pajer.All,Cantone
arbitri: Costabile e Ielo di Reggio Calabria
15/23 34/34 47/49-(oltre un centinaio i bernaLdesi presenti)
Prima sconfitta della stagione per Touchdwon Bernalda nel primo scontro diretto ,è successo a Lamezia senza Gramajo, anzi ....va vicino a vincerlo.E' il leit motiv di un match. Emiliano Gramajo vola in Argentina per sopraggiunti gravi motivi familiari.Cosa rappresenti l'ala argentina per questa squadra lo sanno tutti, parlano i numeri. Coach Tripodi comunque non ci sta a fare la vittima sacrificale e vuole la vittoria mischiando le carte e per poco non ci riesce. Quintetto con Licari in campo nel ruolo anomalo di secondo lungo in attacco e marcatore del play argentino Bianchini a tutto campo.Mossa che darà i suoi frutti subito , infatti nel primo quarto parte subito bene il team bernaldese e si porta avanti di una decina di punti,addirittura De Leonardis ha nelle mani anche le bomba del +15 e la sbaglia. Il primo sarà l'unico quarto in cui una squadra prende un vantaggio così importante,nel secondo quarto,le polveri dei cecchini rossoblu si bagnano ad eccezione del solito Rossi Pose che in molto frangenti tiene in piedi la baracca da solo!!! Un secondo tempo da dimenticare per i rossoblu, gli uomini di Cantone si riportano sotto grazie alla supremazia sottocanestro,la mancanza del secondo pivot si fa sentire soprattutto quando i calabresi giocano addirittura con 4 lunghi (intesi come giocatori sui 200 cm). Licari e De Leonardis molto spesso si sono trovati a marcare gente a cui rendevano oltre 10 cm!!!L'unico baluardo sotto le plance è Valentini che ha dominato sui palloni transitanti nel suo raggio d'azione.Si va a riposo in parità (34-34).Punto a punto tutto il terzo tempo,le difese prevalgono sugli attacchi,c'è tanto agonismo e poca lucidità in campo, Bernalda sempre avanti di qualche punto e chiude la frazione sul +2(47-49),ultimo quarto uguale al terzo.i rossoblù conducono fino a 1'11" quando ancora gli uomini di Tripodi conservavano un +2 di vantaggio(56-58),con possesso palla, Russo sbaglia la tripla che poteva essere quella decisiva,Lamezia impatta grazie al pivot Ferrari,che sotto le plance fa disperare i suoi piccoli marcatori,sul capovolgimento di fronte De Leonardis precipitosamente ci prova ma non realizza, allora ci pensa Bianchini a 50" dal termine firmare il sorpasso con un bel tiro dalla distanza. Sul capovolgimento di fronte Rossi Pose tenta l'entrata,ma viene bloccato fallosamente,ma l'arbitro è di diverso avviso,sull'attacco calabrese viene commesso fallo su Nesti che fa 2/2 e porta la sua squadra sul +4 a 30" dalla sirena, Tripodi chiama minuto e ordina il tiro pesante rapido, ci prova Filippi,ma il suo tiro è sbilenco,ancora fallo sistematico su Ferrari e anche lui fa 2/2, a fil di sirena Rossi Pose fa la sua bomba conclusiva del 64-61.Cosa dire del match? Lamezia nell'ultimo minuto ha segnato 6 punti mentre Bernalda solo 3 ed ha vinto la partita.Sembra un modo semplicistico per commentare la gara,ma questo è quello che è successo sul parquet .
Bernalda: Commento a mente fredda
Prima di guardare avanti,mi pare d'obbligo analizzare per l'ultima volta la gara di domenica scorsa e soprattutto l'attuale momento della Cestistica. La delusione nell'ambiente dei tifosi e della società è palpabile in quanto si pensava(a torto) di fare un solo boccone di tutti,invece è bastato che la dea bendata si mettesse di traverso per portarci sulla terra e diventare una squadra forte,ma battibile fuori casa. Non è bello soffermarsi ancora sulla assenza di Emiliano Gramajo,bisogna andare oltre.L'ala argentina è forte, farebbe bene anche in B1, gioca a Bernalda in quanto ha sposato il nostro entusiasmo e ha deciso che il nostro paese debba essere il luogo dove far crescere la sua famiglia.Non credo che ci siano giocatori nel nostro girone in grado di essere più determinanti di lui, con Messina gioca male e fa 24punti ed una caterva di rimbalzi.Surrogarlo è impossibile, è possibile invece giocare in modo diverso sfruttando le caratteristiche degli altri giocatori.Questo l'ha fatto coach Tripodi a Lamezia confidando sulla buona vena al tiro(sarebbe bastata anche una serata normale) delle guardie,ma questo purtroppo non è successo e ...abbiamo solo rischiato di vincere anche con un misero 20/50 al tiro. Alla prima sconfitta appaiono vecchi fantasmi, soprattutto fuori dal campo per intenderci.Ossia la caccia alle streghe,ai colpevoli (società,coach,giocatori,ecc...). Ho perso il conto di quanti articoli abbia fatto su questo tema in passato,ma l'argomento è sempre attuale.Un paese come Bernalda che ha scelto il basket come sport principale da seguire,con pubblico competente disposto a pagare un biglietto "salato"(7€) per il basket di C1,esprime giustamente le sue opinioni ,costruttive o distruttive che siano. Quest'ultime sono fastidiose a chi lavora, soprattutto se denigratorie e disfattiste (appena un evento avvalora una loro tesi subito parte il missile "te l'avevo detto io"),ma questo fa parte del gioco.Leggevo che Carpisa Napoli (A1) ha battuto la Climamio Bologna, i giornali partenopei hanno dato ampio spazio al pareggio del Napoli calcio di C1 con il Martina Franca riservando solo "trafiletti" all'impresa della squadra di Basket,.. i dirigenti della società campana sono andati in una sorta di pseudodepressione.Il nostro è un problema contrario,le troppe attenzioni possono creare problemi "inesistenti",gli attori della scena in questo contesto , considerati delle star , devono "reggere" il peso del successo. Bernalda è una vetrina troppo importante per loro e questo ha un prezzo, come la eccessiva enfatizzazione di una vittoria e di una sconfitta. I tifosi vogliono dai loro beniamini sempre il top e sono disposti a sopportare,mal volentieri, la cattiva prestazione e mugugnano. E' quello che succede in quelle realtà dove il basket è importante ,non faccio esempi di altre piazze analoghe per non essere irriverente,anche non mi pare di conoscere un altra cittadina dove il 15% dei suoi abitanti (tutti) vada la domenica a seguire una partita di basket...pagando il biglietto. Le critiche dopo la partita di Lamezia quindi rientrano nella norma, ma rispetto a quelle del passato sono ...più soft, ristrette ad un gruppo sparuto di irriducibili,per il resto l'ambiente è veramente fiducioso, convinto che questo possa essere l'anno buono per la promozione,non per la scarsa considerazione degli avversari,ma per il complesso allestito. Coach Tripodi sta lavorando bene, assistito egregiamente da Luciano Cotrufo, da Vito Rocco Torraco e dal preparatore atletico Donato Dimonte.Lo staff ha sicuramente individuato le cause di certi cali di rendimento e sono sicuro che Rossi Pose e company ripartiranno subito come sanno fare.Adesso concentriamoci sulla prossima, Comiso in casa.
Geremia Ninno Add. Stampa
Bernalda - Messina 102-80
Bernalda: Licari 2, Gramajo 25(2), Deleonardis 12(1), Fanelli 4, Filippi 5(1), Valentini 17, Testa 2, Russo 11(1), Barnabà 4, RossiPose 22(2). Coach: Tripodi
Messina: Adorno ne, Visintin 24(1), Centorrino ne, Bonomo 10(1), Bartolone 5(1), Casamento 18(1), Mazzù 3(1), Colavita 4, Minutoli 3, 13(1). Coach: Caroè
Vantaggio sempre sui 10 pt, poi nel trzo quarto bernalda si addormenta e messina si rifà sotto a -1 sul 66-65, Tripodi chiama minuto, inserisce Deleonardis fino ad allora in panca per problemi allo stomaco e bernalda fa un break di 22-0. Partita finita a 8' dalla fine tripodi da spazio ai giovani..
Trofeo Laborest di Bernalda
Davanti a oltre mille spettatori (150 provenienti dall'azienda Laborest di Milano), la Levoni Potenza ha fatto la più grossa figura di me..a, che potesse fare. vi spiego: nella finale che vedeva scontrarsi i potentini con i locali bernaldesi, già al primo minuto con il Bernalda sul più 8 il potentino Nocioni inveiva e protestava contro gli arbitri e aizzava con gesti scurrili il pubblico bernaldese. L'allenatore montemurro invece di richiamare il suo giocatore in panca gli da una mano ad innervosire il match tanto da entrare in campo e prendersela contro tutti. La gara è continuata in un palasport infuocato, potenza dopo 5' era sotto di 10 e l'allenatore montemurro ha deciso di ritirare la squadra disonorando il torneo e facendo una magra figura al cospetto di tutti quelli che erano li per godersi una giornata di sport e di festa.
Levoni Potenza Bawer Matera 55-57
Potenza:Ferrara,Esposito 5,Serazzi 3,Mainoldi 5,Lo Pomo 6,Marino 8,Rato 25,Albano,Santamaria, Nocioni 4,Lanotte,Viggiano.All.Montemurro
Matera:Montemurro,Tessitore 6(1),Longobardi 13(1), Zaccaro,Zizza 14(3), Castoro 7(1), Alfonso 8, Paolicelli, Femminini 7(1).All.Miriello
Touchdown Bernalda-Bawer Matera 65-54
Bernalda: Licari,Gramajo 20(4), De Leonardis 8, Fanelli 4, Filippi 13(3), Valentini 2, Testa,Russo 8,Barnabà,Rossi Pose 11(1).All.Tripodi
Matera: Montemurro,Tessitore 4,Longobardi 12(2), Zaccaro 2,Zizza3(1) , Castoro 7(1), Alfonso 17, Paolicelli, Femminini 9(1).All.Miriello
Touchdown Bernalda-Levoni Potenza 27-17
Bernalda: Licari,Gramajo 5, De Leonardis 8, Fanelli , Filippi 6, Valentini , Testa,Russo 8, Barnabà,Rossi Pose 7.All.Tripodi
Potenza:Ferrara,Esposito ,Serazzi , Mainoldi 3(1),Lo Pomo ,Marino , Rato 5(1), Albano,Santamaria, Nocioni 6, Lanotte, Viggiano. All.Montemurro
Bernalda - Ragusa 99-74 26-15 45-33 78-52
Bernalda: Licari 5, Gramajo 26(4), DeLeonardis 11, Fanelli 6, Filippi 10, Valentini 14, Testa 1, Russo 9, Barnabà , Rossipose 19(2). Coach: Tripodi
Ragusa: Lomonaco 14, Lissandrello 17(3), Brugaletta 17(1), Lelli 7(1), Urso 17(2), Iabichella 2, Licitra , Sorrentino , Emmolo ne.
BERNALDA- Ha ragione l'assistent coach Luciano Cotrufo quando, al termine del vittorioso match col Ragusa, afferma che "dopo ogni partita bisogna pensare soltanto a quella successiva, quindi concentriamoci ora sul Messina e teniamo presente che tutte le squadre verranno a Bernalda con spirito battagliero per giocarsi la gara della vita, per cui bisognerà affrontare ogni match con la stessa intensità, che si tratti della prima o dell'ultima in classifica". Gli fa eco Gramajo, top scorer dell'incontro (29 punti e 4 bombe) che specifica: "Sono stati sicuramente due punti importanti e possiamo ulteriormente crescere giocando ancor più di squadra e difendendo meglio, ma rimane il fatto che, pur vincendo largamente e realizzando 99 punti, ne abbiamo concessi agli avversari 74, troppi, e questo in casa non deve succedere perché se ai nostri bomber capita una serata storta potremmo correre rischi". La ricetta?: "Continuare a lavorare come stiamo facendo e acquisendo maggiore conoscenza dei compagni. Comunque la partita di domenica mi ha dato buone sensazioni per quanto riguarda il pubblico; stiamo coinvolgendo nuovamente tutta la tifoseria e questo è un aspetto molto importante perché tutti noi, atleti, tecnici, società e spettatori dobbiamo andare avanti uniti, un passo alla volta ma decisi verso il traguardo finale che tutti conosciamo e desideriamo". Non c'è che dire, l'analisi non fa una piega; però, vivendo la gara tra il pubblico sugli spalti e avendo modo di ascoltare i pareri estemporanei espressi in tribuna, si ha l'impressione che in una parte sia pur limitata della tifoseria il palato sia diventato un po' troppo esigente. Sarà colpa delle due delusioni consecutive del 2004 o del gioco approssimativo espresso lo scorso anno soprattutto in trasferta, ma ci pare che tutto questo faccia dimenticare ad alcuni l'unico elemento di valutazione oggettiva che sono i "numeri", e i numeri finora parlano chiaramente a favore della squadra e dei suoi risultati. Rispetto a due anni fa si ha l'impressione che il gioco sia più scorrevole, che la rotazione della palla avvenga in modo più veloce, che la difesa stia trovando, lentamente ma chiaramente, gli assetti giusti, e che, soprattutto, la squadra abbia la capacità di gestire i momenti cruciali del match (siano essi a metà incontro come accaduto a Gioia Tauro, o le ultime fasi come contro il Bisceglie) con la tranquillità necessaria ad evitare i rovesci clamorosi degli anni precedenti anche su campi non proprio proibitivi. Intanto i tifosi possono concedersi una salutare pausa tuffandosi nel triangolare "Trofeo Laborest" che si svolgerà domani con inizio alle ore 18 (ingresso gratuito): la sfida tra i rossoblu, la Bawer Matera (B1) e la Levoni Potenza (B2) promette spettacolo.
Giovanni Palmieri
Gioia T.-Bernalda 66-77
GIOIA T.: Barletta 8, Stefan 9, Mermolia 20, Galluccio 3, Lilliu 9, Daroit 9, Di Vico 8, Randazzo, Larosa, La Viola.
BERNALDA: Rossi Pose 26, Gramaso 16, Valentini 13, De Leonardis 8, Fanelli 1, Filippi 11, Russo 2, Licari, Testa, Barnabà.
ARBITRI: Nocella e Bottari.
GIOIA TAURO – Parte col piede sbagliato il Basket Gioia del coach Foti e rimedia la prima sconfitta interna al “PalaMangione” rimesso a nuovo per evitare il “peregrinare” della scorsa stagione. Già nel primo quarto il distacco era considerevole (13-27) e la distanza è calata soltanto nel terzo quarto. (f.t.)
Coppa Italia
G. Rettura Lamezia - Touchdown Bernalda 69-92
Lamezia: Vasquez 10,Pate,Caruso F.10(1),Ferrari 12,Nesti 5,Deodato,Predere 12(4), Bianchini 7(1), Pajer 13(3),Caruso N.All.Cantone
Bernalda; Licari 8,Gramajo 25(5),De Leonardis 4, Fanelli 4, Filippi 9(1),Testa 8,Russo 16(2), Rossi Pose 18(2),Barnabà 2, Delia,Carella,Valerio.All.Tripodi
arbitri: Moro di Teramo e Ferrante di Pescara
20/32 33/57 50/73
Bernalda batte senza faticare Lamezia nella seconda sfida del Concentramento G della Summercup 2005. Partenza vibrante con contropiedi e veloci ed un Gramajo devastante da fuori e da sotto le plance,Vasquez gli da spazio,lo lascia tirare e il gigante rossoblu in due tempi fa 5/5 da tre , non sbaglia niente da due annichilisce il Lamezia che si trova sotto di 24 già al termine del secondo quarto. Non c'è mai stata partita. Tripodi ha surrogato la grave assenza del pivot titolare Valentini con un buon Licari e con il ritrovato Testa mfinalmente in campo ed autore di buone giocate. Il pubblico ha ritrovato il sorriso dopo le due non brillanti prestazioni con Massafra e a Ceglie e si è entusiasmato a vedere giocare la squadra in quella maniera. Nella seconda frazione di gioco rotazioni continue, c'è da risparmiare energie per la finale contro Bisceglie, la difesa rossoblu si allenta notevolmente e spazio ai tiratori calabresi, il 37enne Prederi fa 4/4 dai 6,25 e l'ala Pajer 3/3 dalla stessa posizione,ma lasciati liberi di tirare,in campionato simili distrazioni non dovrebbero verficarsi.La squadra con Rossi Pose in campo ed in serata di grazia ha una marcia in più , nelle ripartenze "pendolino" Russo è veramente una spina nel fianco delle difese avversarie. De Leonardis non ha partecipato alla sagra delle realizzazioni,ha giocato per la squadra come gli succede ormai sovente e nell'ultimo quarto sia lui che Gramajo sono stati preservati per la battaglia di Domenica alle ore 18,00 contro il Bisceglie dell'ex coach Djukic.Buona la prova anche di Filippi ,fa rifiatare Rossi Pose a play,ma il meglio di se lo da senza dubbio da guardia. E' stata l'occasione per dare minutaggio ai due under Testa e Fanelli in attesa che gli stessi acquistino fiducia nel loro grandi mezzi e diano un contributo più consistente alla squadra.
SUMMERCUP CONCENTRAMENTO DI BERNALDA FINALE: Ambrosia Bisceglie - TouchDown Bernalda 73-75
Bisceglie: DiLauro, Barbato 1, Ciampaglia 4, Lorusso 18, Butini 15(1), Rinaldi 7, Luzzi 4, Sisto 7, DiLeo ne, Bosco 17(1), Monopoli ne, Casamassima ne. Coach: Djukic
Bernalda: Licari 3, Gramajo 22(3), DeLeonardis 12, Fanelli, Filippi 7(2), Testa 2, Russo 16(2), RossiPose 13(1), Carella ne, D'Elia ne, Barnabà ne, Valerio ne. Coach: Tripodi
19-14 35-33 58-54
Note: Spettatori 900, Usciti per raggiunto limite di falli Gramajo 36', Licari 38', Ciampaglia 39'. Arbitri: Lamacchia di Roma e Quattrone di Ciampino.
Bernalda accede alla Final Eight di Summer Cup, vincendo contro un Bisceglie fenomenale guidato magistralmente da coach Djukic e degno avversario di una partita davvero avvincente giocata per tutti i 40 minuti sul filo dell'equilibrio. Bernalda arriva alla gara dopo aver battuto agevolmente il Lamezia in semifinale, Il Pivot Valentini non recupera dall'influenza mentre Djukic dispone della rosa al completo. Tripodi Parte con RossiPose, Filippi, DeLeonardis, Gramajo e Licari(schierato da pivot), Djukic manda in campo, Barbato, Butini, Rinaldi, Luzzi e Bosco. Partono bene i pugliesi che con Luzzi e Rinaldi si portano sul 10 a 2, Bernalda fa fatica a sviluppare le proprie trame offensive a causa di una difesa asfissiante messa in opera dai ragazzi di Djukic, DeLeonardis e Gramajo prendono per mano la squadra e la riportano a -2 sul 14-12 ma prima Lorusso e poi l'ex Butini trovano la via del canestro riportando la formazione del Bisceglie sul 19-14 allo scadere dei primi 10'. Nella seconda frazione i ritmi si fanno ancora più serrati, Bernalda non ci sta a perdere e resta sempre a pochi punti di distanza dando l'impressione di potersela giocare alla pari con la corazzata biscegliese. Lorusso segna a ripetizione, Tripodi effettua molti cambi dando respiro ai suoi e l'appena entrato Russo si rivela spina nel fianco della difesa biancoverde, è proprio Russo con 11 segnature a riportare in carreggiata il Bernalda e Filippi, allo scadere del riposo, infila una tripla a fil di sirena che fissa il punteggio sul 35-33. Terzo periodo tiratissimo, il TouchDown sorprende gli avversari con ficcanti contropiedi pareggiando e poi andando avanti sul 40-45, costringendo Djukic a richiamare i propri ragazzi per riprendere fiato e per studiare giochi più efficaci. Bisceglie comunque non ci sta e si riporta sul 56-54 grazie alle triple di Butini e di un ritrovato Bosco che fino ad allora era stato ben imbrigliato dalla difesa bernaldese, Sisto poi in rimorchio chiude il quarto sul 58-54. La quarta frazione è equilibratissima, non ci sono mai vantaggi superiori ai 4 punti sia da una parte che dall'altra. A 4' dalla fine, Bernalda perde Gramajo per 5 falli ed il solo Licari (1,91) dovrà vedersela sotto canestro contro i pivot pugliesi. Sul punteggio di 71-71 a 1'51'' dal termine Licari commette il suo 5 fallo, Bernalda non ha lunghi di ruolo e gioca con 5 esterni. Lorusso fa 2/2 dalla lunetta e riporta in vantaggio i suoi 73-71, Deleonardis parte dalla difesa, penetra e subisce fallo, infila il primo ma sbaglia il secondo e sul rimbalzo a 24'' dalla fine Fanelli commette fallo su Lorusso, che va in lunetta, fino ad allora l'ala potentina non aveva sbagliato un libero, ma in questa occasione fa 0/2, DeLeonardis cattura il rimbalzo difensivo e da palla a RossiPose, i secondi scorrono e mentre tutti aspettano una sua penetrazione, l'estroso play italo-argentino si inventa un tiro da oltre otto metri che infiamma la retina e gli animi dei numerosi spettatori giunti al Palasport bernaldese 73-75. Djukic chiama time-out, mancano 5 secondi, Bisceglie effettua la rimessa che porta al tiro Butini, la palla batte sul ferro, s'impenna e finisce contro i sostegni posteriori del canestro. I rossoblù festeggiano la qualificazione alla fase successiva e ricevono gli applausi meritati dei propri sostenitori, escono tra gli applausi dei tifosi bernaldesi anche i ragazzi del bisceglie e il loro coach. Infine è d'obbligo un plauso anche ai dirigenti bernaldesi, che si sono prodigati affinchè questa manifestazione fosse organizzata nel migliore dei modi, la ciliegina sulla torta poi ce l'hanno messa Tripodi e i ragazzi.
Bernalda - Rosarno 99-87 21-15 57-41 82-64
Bernalda batte nettamente un rosarno venuto in riva allo jonio con intenzioni bellicose senza risparmiare colpi bassi. Usciti per infortunio RossiPose (in forse la trasferta a vittoria) al 4' del primo quarto e Russo (lussazione al mignolo della mano sinistra) al 5' del primo tempo, licari ha giocato tre tempi stoicamente con una evidente fasciatura sulla fronte e due punti di sutura a seguito di una gomitata. Gara mai in discussione, grazie anche all'apporto degli under che si sono fatti trovare pronti nel momento del bisogno.
Bernalda: Licari 4, Gramajo 34(5), Deleonardis 32(1), Valentini 13, Russo 4, Rossi Pose G. 2, Fanelli 2, Rossi Pose L. ne, Testa 2, Fanelli 2, Barnabà 4.
Rosarno: Pace 8(1), Iaria G. 3(1), Gentile ne, Donato ne, Brugalossi 9, Iaria A. 9(1), Rubino 21(3), Marte 20(4), Leone , Toselli 17(1) |